Vandoies e dintorni: 10 cose da vedere

Oggi parliamo di Vandoies, una deliziosa città della Val Pusteria, in Trentino Alto Adige, recente tappa del nostro ultimo viaggio che ci ha portato in luoghi magnifici, tra cui Brunico e Vipiteno (peccato per la pioggia). Una volta arrivati a Rio Pusteria, dopo aver preso l’uscita dell’autostrada a Bressanone, ci siamo diretti verso Vandoies di Sotto, per poi proseguire a Vallarga, dove ci aspettava il nostro hotel. A proposito, un saluto alla sorridente famiglia (almeno presumiamo) dell’Haus Gitschberg, alle due galline e al cane, simpaticissimi compagni di viaggio nelle nostre colazioni e cene (zuppe davvero ottime, nonostante sia risaputo che con il cibo non ho un grandissimo rapporto).

Cosa vedere nei dintorni di Vandoies, la nostra top 10

Vandoies di Sopra – Una volta arrivati a Vallarga, dopo neanche mezz’ora abbiamo deciso di battezzare la Val Pusteria con la prima passeggiata del mini-weekend da 4 giorni (arrivo giovedì, partenza domenica). Vandoies di Sopra si prestava alla perfezione, vista la presenza del pubblicizzato Sentiero degli Elfi. Il luogo è immerso nel verde di questa splendida valle, che da sola vale quasi l’intera fatica del viaggio in auto. Posto realmente unico, così come i suoi abitanti, che senza neanche salutarci ci hanno indicato la presenza dei cervi in uno stentato italiano.

Sentiero degli elfi – La prima nostra passeggiata è stata quella del Sentiero degli Elfi. Attratti dal nome originale del luogo, ci siamo diretti a Vandoies di Sopra, che dista circa 4 km. Partendo dal piccolo centro abitato, siamo arrivati all’inizio del bosco da dove è iniziato il nostro cammino. Mettete in conto non più di 60′ minuti per quello che è un semplice sentiero, interrotto di tanto in tanto da qualche tappa che segnala orme di elfi, la casa delle api, la piccola cascata (tra virgolette cascata), eccetera. La cosa più bella è però il panorama alla vostra destra, la Val Pusteria in tutto il suo splendore.

Lago di Braies – È forse la cosa più bella che abbiamo visto durante la nostra vacanza. A parte il parcheggio (5 euro tutto il giorno di fronte ad un cassonetto della spazzatura), tutto il resto è stato perfetto. Luogo da sogno, lago e montagna che si specchiano a vicenda, centinaia e centinaia di turisti, sempre pronti a fermarsi per scattare foto (la mia fidanzata idem). Ricorderò con estremo piacere la vista mozzafiato delle montagne ed il contesto del lago, meno chi si è improvvisato esperto navigante per poi fare una magra figura in mezzo al lago. Forse adesso sta ancora remando per tornare indietro.

Brunico – Di ritorno dal lago abbiamo visitato Brunico. Da qui in avanti il sole ha lasciato il posto alla pioggia. Da Vandoies il paese è distante circa 20 km, più o meno a metà strada tra il lago ed il nostro alloggio. Certo, vedere il centro di Brunico sotto la pioggia non è stato il massimo, così come è stato leggermente inquietante salire verso il castello, che si trova nella parte alta del paese. Non sappiamo, francamente, come sia durante una giornata di sole ma il nostro ricordo è particolarmente sinistro.

Vallarga – Rientrati in hotel abbiamo scelto di visitare la piccola frazione che ci ospitava. Per la verità non c’è molto da vedere, tranne qualche baita sparsa qua e là e le montagne che dominano l’intera area. Il colpo d’occhio però è davvero fantastico. Su 100 abitanti, 95 credo siano austriaci, come è nell’ordine naturale delle cose. Ricordo ancora la difficoltà nel pronunciare il prezzo per una bottiglietta d’acqua al commesso dell’unico supermercato presente nel paesino. Da qui si possono comunque percorrere diversi sentieri, alcuni che durano anche diverse ore, altri più semplici, come quello che conduce a Vandoies di Sotto.

Maranza – Il terzo giorno è stato quello dedicato alle escursioni in montagna in quel di Maranza e Valles, entrambe distanti poco più di 10 km da Vandoies. La prima località è stata Maranza. Da qui siamo saliti con la funivia ad un altitudine di 2.200 metri, non lontano dal monte Gitschberg (2.500 m). Un panorama mozzafiato ed una salita a piedi intervallata da statue originali e pietre ribelli. A farci compagnia, anche se ne avremmo fatto volentieri a meno, un cronista da pelle d’oca, che ha reso avvincente una delle tante gare di mountain bike che si svolgono nella zona con accento tipicamente austriaco.

Valles – Terminata la passeggiata oltre i 2.200 metri, abbiamo ripreso la funivia per tornare a Maranza e da qui spostarci in auto a Valles. Lontani i ciclisti, lontano le statue, il freddo è iniziato a farsi sentire sempre di più, con annessa la pioggia. Le potenzialità del luogo (eravamo a 2.100 m) sono enormi, peccato davvero per il brutto tempo incontrato. Fortunatamente c’era una baita, dove si mangiava benissimo. Durante il pranzo abbiamo avuto modo di conoscere una realtà della musica locale. Pur essendo i nostri gusti diversissimi, possiamo intuire, dall’entusiasmo dei vecchietti, che il gruppo fosse bravo.

Vipiteno – Di pomeriggio ci aspettava la visita a Vipiteno, distante circa 25-30 km da Rio Pusteria. Pioggia, pioggia, sempre pioggia. Come Brunico il giorno prima, anche la nostra presenza a Vipiteno è stata accompagnata dall’acqua. In ogni caso siamo riusciti ugualmente a capire quanto possa essere eccezionale il centro con le sue case colorate, contesto che ricorda molto da vicino la città di Innsbruck.

Bressanone – Sarà il sole, sarà che Brunico e Vipiteno in parte ci hanno deluso, a causa del maltempo al 90 per cento, ma Bressanone è stata la città che tra tutte ci è piaciuta di più. L’abbiamo visitata la domenica mattina, di ritorno a casa, quando già avevamo salutato l’hotel e la Val Pusteria. La piazza del centro è enorme, difficilmente rintracciabile in altri comuni che hanno gli stessi abitanti di Bressanone. La pulizia è massima, così come la cortesia degli abitanti, un po’ più italiani che nelle altre città visitate in precedenza. Tutto molto bello, anche se è il contesto a dare quel plus fondamentale.

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