Triberg: il paese delle cascate, orologi a cucù e torte

A Triberg il tempo si è fermato all’interno del primo negozio che si incontra lungo la via principale del paese, prigioniero dei migliaia (probabilmente non esagero) orologi a cucù presenti. Durante il nostro tour della Foresta Nera, Triberg ha rappresentato una piacevole tappa intermedia. Il rumore dell’acqua delle cascate ci ha accompagnato per tutto il corso della visita, sia al pomeriggio quando siamo arrivati sia al mattino, durante una super colazione. L’unico difetto è stato il parcheggio. Se avrete modo di venirci in vacanza con la vostra auto, una volta arrivati comincerete a domandarvi dove si possa parcheggiare. A me c’è voluto un po’, ma poi non l’ho più spostata fino al giorno dopo. Gratis. Alla fine dell’articolo vi svelo il “mistero”.

Cosa vedere

Per visitare Triberg mezza giornata è più che sufficiente. Le principali attrazioni sono le cascate, il museo della Foresta Nera (Schwarzwaldmuseum) e il negozio degli orologi a cucù. Prima di partire da casa, pensavamo di vedere nel piccolo paese del land Baden-Württemberg anche l’orologio a cucù più grande del mondo. In realtà, per ammirare l’orologio che detiene il guinness dei primati dovrete prendere la vostra auto e andare fino a Eble Uhren Park, un parco distante poco meno di 10 minuti da Triberg. Considerato il tragitto tutto sommato breve, vi consigliamo di andare a vederlo.

Le cascate

Una volta parcheggiata l’auto e lasciate le valigie in albergo, ci siamo diretti subito alle famose cascate di Triberg, in quanto sono le più alte di tutta la Germania (163 metri). Grazie ad una convenzione che il nostro hotel aveva con la società che gestisce l’ingresso alle cascate, non abbiamo pagato nulla.

Quando siamo andati noi pioveva. Niente di che, ma quanto basta per rendere il percorso di trekking non esattamente l’attività ideale da compiere. Il dislivello non era impegnativo ma nemmeno tanto agevole. Alcuni ponti di legno, piazzati a diverse decine di metri l’uno dall’altro e da dove si possono scattare delle foto alle cascate, permettono di prendere un po’ di fiato durante la salita.

Dopo aver camminato per 20 minuti buoni, abbiamo deciso di tornare indietro, visto che il tempo andava peggiorando. Rimpianti per la scelta? Direi di no. Durante la discesa, abbiamo avvistato un adorabile scoiattolo, uno dei tanti piccoli abitanti della foresta che si estende intorno a Triberg.

Il mistero della statua di uno scoiattolo posta all’ingresso delle cascate è dunque finalmente svelato.

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Le cascate
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Il salto
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Un dettaglio
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Il percorso di trekking
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Corso d’acqua

Il negozio dei 1000 orologi a cucù

Di ritorno dalle cascate, siamo entrati nel negozio dei 1000 orologi a cucù, incuriositi sia dall’insegna sia dai prezzi che avremmo trovato. Quando si entra, la prima sensazione è che la cifra mille sia forse da considerarsi esigua, vista la moltitudine degli orologi presenti, di qualunque dimensione e forma. Non a caso Triberg è la patria degli orologi a cucù.

Per quanto riguarda i prezzi stendiamo un velo pietoso. Anche l’orologio più piccolo costava più di 50 euro, non esattamente un prezzo di favore per il turista medio. Anche senza acquistare nulla, comunque, il negozio merita la visita. Di fronte a cotanta opera d’arte resterete a bocca aperta.

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Il negozio dei mille orologi a cucù
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Il primo piano della facciata del negozio

Il museo della Foresta Nera

L’ultima attrazione da visitare durante il vostro breve soggiorno a Triberg è il museo della Foresta Nera, chiamato Schwarzwaldmuseum. Se siete stati prima alle cascate, potete avere un biglietto combinato che comprenda sia il percorso di trekking delle cascate sia l’ingresso al museo.

Da sempre sono allergico al museo, e anche stavolta ho passato, così come Chiara. Non possiamo dunque raccontarvi cosa vi sia all’interno dello Schwarzwaldmuseum ma vi consigliamo ugualmente di visitarlo visto che avete la possibilità di farlo “gratuitamente” grazie al biglietto combinato.

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Il corso principale del paese. Sulla destra il Museo della Foresta Nera

Cosa fare

Andare via da Triberg senza prima aver mangiato la celebre torta della Foresta Nera è come recarsi a Parigi e non vedere la Torre Eiffel o il Louvre. Tra i diversi primati che appartengono al tranquillo paesino tedesco, c’è infatti anche quello di aver inventato la ricetta della torta presente in tutti i negozi di dolci della Foresta Nera.

Lungo la via del corso principale non avrete difficoltà a trovare una pasticceria o un ristorante che ce l’abbia nel suo menu. E se l’avete già mangiata, magari nella vicina Friburgo, fare il bis qui può rappresentare un ottimo metro di paragone. Tanto non fa ingrassare.

Dove parcheggiare

Aggiungo quest’ultima parte perché immagino che sette su dieci avranno difficoltà a trovare parcheggio una volta arrivati a Triberg. Lasciate perdere i parcheggi che si trovano poco prima delle cascate, sono super affollati e si pagano.

Quando siete giunti all’ingresso del Paese, lasciatevi alle spalle le cascate e il negozio dei 1000 orologi a cucù. Pochi metri dopo, svoltate a sinistra, all’altezza dell’Hotel Central Garni, l’albergo dove abbiamo soggiornato per il nostro breve soggiorno. Prendete poi la prima svolta a destra e, superato un parcheggio a pagamento, imboccate una breve discesa che conduce ad uno spiazzo ampio, proprio di fronte all’hotel. Qui potrete lasciare la vostra auto senza dover pagare un centesimo.

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