Rimini cosa vedere nella città di Fellini, non solo spiagge e vita notturna

Per chi si chiede cosa vedere a Rimini, una delle perle della Riviera Romagnola, possiamo subito affermare che non è soltanto spiagge e vita notturna, ma anche una città ricca di monumenti, cultura e svago, dove rivivono gli antichi popoli che hanno lasciato qui le loro testimonianze: Bizantini, Longobardi, Malatesta e Veneziani in primis. In estate la sua notorietà è dovuta al lunghissimo litorale attrezzato che funge anche da palestra, attività sportive e tutto ciò che può essere minimamente a misura di turista. La notte è giovane e piena di divertimento: locali, discoteche, ristoranti e poi ci sono i parchi a tema, nei dintorni. Rimini, città di Fellini, si può visitare in ogni periodo dell’anno; in estate per godere del relax e degli svaghi proposti, in primavera e autunno per scoprire la storia della città a piedi o in bici. E poi c’è lei, la piadina, uno dei simboli indiscutibili della Romagna, che non può non essere gustata, durante la visita insieme alle altre specialità di mare e terra.

Il centro storico da ponte Tiberio al Tempio Malatestiano

ponte-tiberio-rimini Ponte Tiberio

La via d’accesso della città è il ponte Tiberio, costruito dai romani in pietra d’Istria, che inaugura le mura cittadine, realizzate nel XII – XIII secolo, e la passeggiata nel centro storico. Le infinite spiagge e il lungomare appaiono lontane una volta intrapresa questa via. La Piazza Cavour è il cuore pulsante di Rimini, da qui si possono osservare le vie laterali con gli eleganti palazzi che portano fino al Castel Sismondo, costruito nel ‘400 dai Malatesta. Intorno alla piazza, riconoscibile per la sua forma aperta, sorgono alcuni palazzi storici come il Teatro Galli, il Palazzo Comunale, quello del Podestà e Palazzo dell’Arengo, senza contare l’Antica Pescheria, clou della movida riminese. Piazza Cavour, indubbiamente, è uno dei punti d’incontro per i riminesi, la fontana della Pigna che svetta fiera al centro, è un po’ il simbolo del posto e anche uno dei luoghi più gettonati per incontrarsi la sera. Finita l’estate i giovani si spostano dal lungomare a Piazza Cavour e le sue vie laterali, che pullulano di pub e locali.

Il giro del centro storico può proseguire da corso Augusto, con la Chiesa dei Servi, il Palazzo Ricciarelli Briolini e l’Arco omonimo, fino alla Torre dell’Orologio, piazza Tre Martiri, così chiamata per ricordare i tre partigiani impiccati e il Tempio Malatestiano in Via IV Novembre, sicuramente uno dei must da non perdere. Questo fu voluto da Malatesta, che chiese a grandi artisti dell’epoca, come Piero della Francesca e Leon Battista Alberti, di collaborare all’architettura e la facciata in marmo e le decorazioni interne, tra cui spicca anche un Crocefisso di Giotto. Costruito nel 1450 e chiaro esempio del Rinascimento italiano, l’intenzione era quella di congegnare un vero e proprio mausoleo per Sigismondo e la moglie Isotta. Camminando per le vie del centro storico sarà anche facile imbattersi nel Duomo, ex Chiesa francescana rimasta incompiuta, dove ammirare gli interni sapientemente decorati che sembrano contrastare con l’esterno più sobrio. Sempre nel centro storico da vedere la Chiesa Madonna della Scala, erta nel ‘600, l’Arco di Francesca o l’Arco Gotico e la Porta Montanara nel bordo di Sant’Andrea.

Museo della città, Domus del Chirurgo e borgo di San Giuliano

borgo-san-giuliano-rimini Borgo San Giuliano

Continuando a passeggiare lungo le vie riminesi, tra vie e piazzette, si arriva al Museo della città, ex convento adiacente alla Chiesa del Suffragio, in cui sono conservati vecchi monili, monete e mosaici che raccontano la storia del centro, dall’epoca romana in poi. All’interno si possono vedere anche quadri, sculture, ceramiche, arazzi e tele appartenenti alla Scuola Riminese del ‘300 fino alle tavole concernenti l’età d’oro della signoria dei Malatesta. Del complesso fa parte anche il Museo Etnografico degli Sguardi. Non lontano si può ammirare la nota Piazza Ferrari con la Domus del Chirurgo, dimora romana di un medico dell’epoca che rappresenta tutte le caratteristiche tipiche della società: si tratta di una zona archeologica di quasi 800 metri facente parte del complesso museale che raccoglie attrezzi medici e ambulatoriali, importante testimonianza romana. Sia per visitare il museo che la Domus è necessario pagare un biglietto d’ingresso.

Una volta usciti dal ponte e dal centro storico, passando per la Porta Gervasona, si giunge al pittoresco borgo di San Giuliano, vecchio quartiere di pescatori che ha dato i natali a Federico Fellini. Il caratteristico quartiere si trova lungo il fiume Marecchia e si contraddistingue per un’atmosfera particolarmente autentica, fatta di piazzette, vicoli, casette color pastello, muri colorati e architetture di stampo medievale, dove tutto sembra parlare di Fellini, raccontato attraverso i vari murales . Nel borgo, oltre a passeggiare semplicemente respirando un’aria d’altri tempi, è dovere entrare nella chiesa di San Giuliano, monastero benedettino voluto nel IX secolo. A proposito di Fellini, chi è interessato ad immergersi nel mondo del famoso regista può intraprendere un itinerario a lui dedicato: dal borgo di San Giuliano, passando per Piazza Cavour, Piazzale Fellini con il Grand Hotel e la fontana dei Quattro Cavalli, a Piazza Marvelli, fino a il Porto Canale e Piazza Tre Martiri.

Marina Centro e il divertimento

marina-centro-rimini Marina Centro

Non bisogna dimenticare che Rimini è una città essenzialmente conosciuta per il divertimento notturno. Cambia molto dall’estate all’inverno. La bella stagione vede il fiorire di locali e luoghi per lo svago lungomare con la celebre Ruota Panoramica, mentre in inverno i giovani si spostano nella zona dell’Antica Pescheria o a Marina Centro. Nella Piazza Cavour, dove sorge la Vecchia Pescheria, ci si incontra per un aperitivo o per bere qualcosa chiacchierando in piedi. Qui, oltretutto, si susseguono tradizionali trattorie, ristorantini, bar all’aperto e localini dove gustare le specialità tipiche romagnole, perché ricordiamo che la cucina è assolutamente fondamentale per questo popolo. Marina Centro, invece, si affolla in estate con i suoi moderni locali sulla spiaggia e i bar all’aperto con la musica dal vivo. Questa parte prettamente balneare di Rimini, va vista non solo di sera, quando cala la notte, ma anche di mattina. Per i riminesi è un must passeggiare lungo la passerella di viale Tintori, un molo che finisce sul mare e luogo perfetto per respirare a pieni polmoni la brezza marina.

Le spiagge

Cosa sarebbe Rimini senza il suo lungo litorale di spiagge sabbiose? Essa conta quasi trecento stabilimenti balneari, tutti attrezzati con ombrelloni, lettini e una miriade di attività ricreative, sportive che animano il lungomare da fine maggio a settembre. La mattina il litorale è un luogo perfetto per fare jogging, camminare o passeggiare sulla battigia, di giorno si trasforma in un mix perfetto per rilassarsi o prendere il sole o partecipare ai tanti corsi dedicati alla danza, la ginnastica sull’acqua, i castelli, i cocktail e via dicendo. E poi di notte, quando prende vita la musica la zona cambia ancora volto. La maggior parte delle spiagge sono a pagamento ma vi sono anche lidi free. Tra i più famosi ci sono quelli di Miramare, Torre Pedrera e Marebello.

I dintorni con i parchi a tema

I dintorni di Rimini sono abbastanza noti a livello turistico per la presenza dei parchi a tema. Nel giro di pochi chilometri se ne trovano numerosi per grandi e bambini, dove il divertimento è assicurato. Oltre alla celebre Italia in Miniatura di Viserba, dove sono riprodotte tutte le bellezze italiane in scala, da non perdere l’Aquafan, parco acquatico aperto durante la bella stagione, Oltremare, dove osservare anche i delfini, Fiabilandia e l’acquario Le Navi.

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