Ponte dei Draghi a Lubiana

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Quando hai varcato il limite che segna la zona nuova dal centro storico della capitale slovena, sappi che stai per imbatterti nel Ponte dei Draghi, una delle cose da vedere assolutamente a Lubiana. Non solo perché sei di fronte al simbolo stesso della città, ma anche per la leggenda del drago, all’origine della nascita dell’antico centro di Lubiana, secondo la versione del mito. Individuarlo non è difficile. Attraversato il Triplo Ponte, gira a sinistra, camminando accanto al Mercato Coperto. Una volta terminato lo stabile ideato dall’architetto, a pochi metri da te, ti si aprirà la vista del caratteristico collegamento tra la parte moderna e quella più antica di Lubiana.

La leggenda sul Ponte dei Draghi di Lubiana

La fondazione dell’antica Lubiana, secondo il racconto mitologico, si deve a Giasone. L’eroe greco era di ritorno in Grecia insieme agli argonauti, dopo aver rubato il vello d’oro. Una volta che arrivò nei pressi del fiume Ljubljanica, il personaggio del mito si imbatté in un mostro marino, quello che passò alla storia come il drago di Lubiana. L’esito dello scontro vide Giasone trionfare sulla creatura orribile. Nel punto esatto dove aveva infuriato nei giorni precedenti la battaglia, la divinità greca stabilì la prima pietra della futura capitale slovena.

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Il Ponte dei Draghi

All’inizio il drago non c’era

Prima che venisse chiamato Ponte dei Draghi, i cittadini di Lubiana lo conoscevano con l’appellativo di Ponte del Giubileo. Il motivo è da ricondurre al fatto che venne costruito nei primi anni del Novecento in onore di Francesco Giuseppe I d’Austria, poco dopo i festeggiamenti per il Giubileo del suo impero. In quel tempo, ricorda, la Slovenia era sotto la dominazione dell’Impero austro-ungarico. A seguito della caduta dell’Impero austriaco, Lubiana cancella il riferimento all’ex imperatore trasformando l’ex Ponte dei Macellai in uno dei simboli della città, presente anche sulla bandiera e sul castello di Lubiana. Sì, il drago.

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