Merano: cosa vedere nella città dell’imperatrice Sissi

citta-merano
La città di Merano

Sia d’estate che d’inverno Merano offre ai turisti numerosi luoghi di interesse. Scopriamo cosa vedere nella città del Trentino Alto Adige in una vacanza della durata di un giorno o un weekend. Uno dei periodi preferiti dai visitatori per venire da queste parti è il mese di dicembre, quando vengono allestiti i Mercatini di Natale di Merano, la maggiore attrattiva per grandi e bambini. Anche i dintorni del paese meritano una visita approfondita, poiché ricchi di fascino e storia.

Il centro storico

duomo-merano
Duomo

Se è la vostra prima volta a Merano, l’itinerario non può che iniziare con la città vecchia. Il punto di riferimento centrale è il Duomo di San Nicolò, con il suo campanile alto 83 metri, tra i più alti di tutta la regione. La chiesa è costruita in stile gotico del Tirolo e risale al Trecento. L’ingresso è gratuito, di domenica e nei festivi rimane aperta dalle 8 alle 20.

Al centro di Merano si trova il Teatro Puccini, eretto agli inizi del Novecento, chiamato così in onore del famoso compositore, che soggiornò in città negli anni ’20. Nello specifico, è situato in Piazza Teatro. Insieme al Kurhaus, collocazione in Corso Libertà, rappresentano al meglio il tradizionale esempio di edificio costruito in stile Liberty. Durante tutto il periodo dell’anno sono la sede di importanti spettacoli ed eventi di fama internazionale.

C’è poi piazza del Grano, un tempo chiamata piazza del Mercato. Il Duomo e la piazza sono collegate da via dei Portici, la strada più famosa di Merano. Rappresenta la via commerciale del paese, ogni giorno attraversata da una folta schiera di turisti. I portici di Merano sono i più lunghi di tutta la regione del Tirolo e dell’Alto Adige. A volere la sua costruzione fu il conte Mainardo II, nel lontano 1200.

Sono tre le porte che delimitano il centro storico di Merano: Porta Bolzano, Venosta, Passiria. La prima è giudicata la migliore. Attraversandola, si raggiungono le famose terme di Merano. L’ultima conduce invece verso Tirolo e Val Passiria, come indica il nome stesso.

Il Passirio e le promenade

passeggiata-lungo-passirio-merano
Passeggiata lungo Passirio

Merano è letteralmente tagliata in due dal fiume Passirio. A nord del corso d’acqua c’è il centro storico. Quando si parla del Passirio, non si può non nominare il ponte Romano, che rappresenta il passaggio più antico sul fiume. Ha il merito di unire la città vecchia con il quartiere Steinach.

Il corso è il punto di riferimento per le famose passeggiate di Merano. C’è la Passeggiata lungo Passirio, dove i visitatori vengono protetti, tra virgolette, dal Kurhaus. Si snoda lungo la riva destra. I ponti attraversati sono Ponte Teatro e della Posta.

Sono presenti poi la Passeggiata d’Inverno e la Passeggiata d’Estate. Entrambe confluiscono nel Ponticello di Ferro, costituito da un bellissimo arco a tutto sesto, risalente al XVI secolo. Se vi trovate nella prima, attraverserete il noto Wandelhalle, che va dal ponte della Posta fino al ponte Romano. Chi percorre la seconda, invece, può ammirare il monumento dell’Imperatrice Sissi, immerso nel verde. La statua raffigura la donna seduta su una sedia, intenta a guardare i turisti. Sono decine, ogni giorno, le persone che si fermano per scattare una foto ricordo e toccare l’elegante marmo di Lasa con cui è realizzata l’opera, costruita agli inizi del 1900.

I musei

museo-mamming-merano
Museo Mamming

Accanto al Duomo di Merano sorge il Museo Civico, trasferitosi a Palazzo Mamming. Al suo interno viene riproposta la storia della città. Vi sono anche alcuni pezzi esotici, come ad esempio la maschera funebre di Napoleone oppure una mummia egizia.

Sempre al centro della città di Merano, in piazza Grano, sorge il Museo delle Donne. Al suo interno vi è la maggiore collezione europea di abiti femminili. A volerlo fu Evelin Ortner, che lo fondò nel 1988. A due anni dal trentennale, il fascino è rimasto immutato. Dal lunedì al venerdì è aperto dalle 10 alle 17. Il sabato dalle 10 alle 12.30. La domenica rimane chiuso.

In via delle Corse troviamo la Biblioteca civica, qui dal 1992. Sebbene non sia propriamente un museo, riveste un ruolo importante dal punto di vista della cultura. Un dato importante: è completamente accessibile ai disabili. Il lunedì e giovedì è aperta il pomeriggio, dalle 13 alle 19. Il martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 19. Il sabato dalle 10 alle 12.30. La domenica è invece chiusa.

Vicino alle Terme di Merano è situato il Museo Ebraico, nella Sinagoga. Al suo interno si possono osservare numerosi documenti che testimoniano la vita della comunità ebraica a Merano, venutasi a creare a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Il museo rimane chiuso lunedì, sabato e domenica. Il martedì e il mercoledì è aperto dalle 15 alle 18, mentre il giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.

Conosciuto anche con il nome di Museo provinciale del turismo, il Touriseum è ospitato all’interno del Castel Trauttmansdorff, che avremo modo di trattare più approfonditamente nei successivi paragrafi. I turisti che arrivano qui hanno la possibilità di rivivere, attraverso scenografie spettacolari, oltre due secoli di storia del turismo di Merano. Da metà novembre fino alla fine di marzo è chiuso. Negli altri mesi dell’anno è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19. D’estate, al venerdì, rimane aperto fino alle 23.

Le chiese

chiesa-del-santo-spirito-merano
Chiesa del Santo Spirito | Foto credit: Albertus82 su Flickr

Oltre alla Chiesa parrocchiale di San Nicolò (il Duomo), citiamo, tra gli edifici religiosi di Merano, la Chiesa del Santo Spirito, sita sulla sponda sinistra del Passirio, vicinissima al ponte della Posta. Venne eretta alla fine del 1200, su ordine di Mainardo II. Circa un secolo più tardi venne distrutta da un’inondazione del fiume, per poi essere ricostruita.

Situate a Maia Bassa, sono localizzati due edifici, la chiesa di San Vigilio e quella di Santa Maria del Conforto. La prima risale al 14° secolo, mentre la seconda è più vecchia di circa 200 anni. Al suo interno è custodito il cadavere di Ferdinand Karl, l’arciduca.

In località Maia Alta, a Merano, ci sono invece la chiesa di San Giorgio e la chiesetta di San Valentino. A fare da cornice a quest’ultima i giardini del castello Trauttmansdorff. Abbiamo invece già parlato della Sinagoga, quando, all’interno della sezione musei, abbiamo descritto il Touriseum.

In piazza del Reno è posizionata la chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Il progetto originario è dell’architetto Fredinand Mungenasts, risalente ai primi anni del Novecento. Di 4 secoli più datata la chiesa dei Cappuccini di San Massimiliano, sita nelle vicinanze di Porta Venosta. Per chi arriva a Merano dalla Russia tappa obbligatoria nella chiesa di San Nicolò Taumaturg, di recente costruzione (XX secolo).

Il castello principesco di Sigismondo d’Austria

Il centro di Merano è impreziosito dal Castello principesco, situato in prossimità dell’edificio comunale. Il primo a dimorarvi al suo interno fu Sigismondo d’Austria nella seconda metà del XV secolo. Più tardi, fu anche la casa dell’imperatore Massimiliano I.

Il comune lo acquistò nel 1875, dopo un diverso periodo in cui era caduto nel dimenticatoio. In un primo momento Merano era pronto a venderlo, salvo poi cambiare idea. L’ultimo restauro dell’edificio risale allo scorso al 1880. A dirigere i lavori il famoso architetto Friedrich von Schmidt, a cui si deve, tra gli altri, il Duomo di Vienna.

Il castello venne aperto per la prima volta al pubblico nello stesso anno in cui si conclusero i lavori di restauro. Da allora, sono transitati qui migliaia di persone, anche per sposarsi. Infatti, dato il suo prestigio, l’edificio viene scelto dalle coppie di promessi sposi, residenti a Merano e non, per recitare il fatidico sì.

Durante l’anno si può visitare a partire dalla settimana di Pasqua fino al 6 gennaio. Il lunedì rimane chiuso. Negli altri giorni si osservano i seguenti orari: dalle 10.30 alle 17 dal martedì al sabato, la domenica e i festivi dalle 10.30 alle 13.

Il Castello Trauttmansdorff e i giardini

castello-trauttmansdorff-merano
Castello Trauttmansdorff

La magia di Merano colpì a tal punto l’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi) che decise di trasferirsi al Castello Trauttmansdorff durante la stagione invernale. Il personaggio storico di Sissi ha regalato grande fascino a tutto il complesso. I giardini hanno al loro interno un trono di marmo bianco, sul quale è possibile riconoscere l’amata imperatrice. Come non citare poi la Passeggiata di Sissi, che collega i giardini ed il Castello al centro di Merano.

In origine, circa 600 anni fa, al posto dell’attuale castello sorgeva il Neuberg. L’arrivo della famiglia Trauttmansdorff cambiò il corso degli eventi. In definitiva è merito di Josep se oggi il complesso appartiene a Merano.

L’apertura dell’orto botanico di Merano risale all’inizio del 2000. Sono oltre 80 gli ambienti botanici, che ospitano piante provenienti da tutto il mondo. L’abbiamo detto prima, lo ricordiamo: qui è allestito anche il Touriseum. Per gli orari fate riferimento a quanto detto in precedenza per il museo provinciale del turismo. Chi è interessato, ricordi che un biglietto per visitare i Giardini dà anche la possibilità di entrare al museo.

Per approfondire, scopri come arrivare ai giardini di Castel Trauttmansdorff in auto, bus e a piedi.

Le terme

terme-merano
Terme di Merano

Le terme di Merano sono molto celebri in tutta Italia, anche se la loro storia è relativamente recente. A metterci lo zampino, nuovamente, è l’imperatrice Sissi. È a lei infatti che si deve l’impulso decisivo per la crescita della fama di stazione climatica del paese, sebbene lo stabilimento termale abbia aperto i battenti soltanto nel 1972.

Un contributo fondamentale per le terme di Merano arriva dal monte San Vigilio. È qui infatti che è stata scoperta la prima sorgente d’acqua calda contenente l’elemento chimico del radon. Il fatto risale al 1933. L’acqua proveniente dal monte è stata certificata come acqua radioattiva leggera. Tra le sue proprietà annoveriamo effetti benefici per patologie osteo artro muscolari.

Le terme di Merano rimangono aperte durante tutto l’anno. Le piscine interne seguono l’orario 9-22, mentre quelle esterne, aperte dal 15 maggio al 15 settembre, sono fruibili dalle 9 alle 20. Per quanto riguarda invece la sauna, dal lunedì a venerdì l’orario di apertura è alle 13, quello di chiusura alle 22, il sabato domenica e festivi dalle 9 alle 22. Il giovedì la sauna è riservata alle signore dalle 11 alle 18, mente dalle 18 fino alle 22 sauna mista.

I Mercatini di Natale

mercatini-di-natale-merano
Mercatini di Natale di Merano

Ogni anno i Mercatini di Natale di Merano regalano un’atmosfera magica alle migliaia di persone che arrivano nel mese di dicembre, prima e dopo le festività natalizie. Sono numerose le case che vengono allestite in centro, il punto di ritrovo per i turisti.

Durante i Mercatini di Merano, vengono organizzati importanti e divertenti eventi per famiglie e bambini. Una delle location più utilizzate è piazza Terme. Non sono rari neanche gli appuntamenti all’interno del teatro Puccini. Per conoscere le feste che si svolgono di anno in anno recatevi sul sito mercatini.merano.eu.

Gli orari di apertura e chiusura degli stand sono i seguenti: 10-19 (commercio), 10-21 (gastronomia, eccetto il venerdì e sabato, quando rimangono aperti fino alle 22.30). Diverse le aree adibite al parcheggio per coloro che arrivano in auto: Terme Merano, Plaza, Cantina Sociale di Lagundo, Karl Wolf, Minigolf, piazza Prader.

Per approfondire l’argomento, leggi anche la guida su come arrivare ai Mercatini di Natale della città di Merano.

L’ippodromo

ippodromo-merano
Ippodromo

Per chi è amante dello sport, in particolar modo dei cavalli, si segnala la presenza di un famoso ippodromo, che ospita in stagione diverse gare a Merano. Tra gli appuntamenti più attesi dell’anno, il Palio del Burgraviato, che si disputa alla fine di agosto, nell’ultima domenica del mese. L’ippodromo può inoltre essere teatro del Premio delle Nazioni della Crystal Cup, appartenente al circuito europeo.

Per raggiungerlo, occorre seguire le indicazioni per il quartiere Maia Bassa. Dalla stazione ferroviaria del quartiere, sita in Palade, dista un centinaio di metri a piedi.

I dintorni

cascate-parcines-merano
Cascate Parcines

Il Parco Naturale del Gruppo di Tessa è il più grande parco dell’Alto Adige e si estende per una superficie di oltre 33 mila ettari. Coloro che scelgono di venire qui le sue escursioni possono ammirare la cascata del Parcines. Il suo salto è pari a 97 metri. Per vederla nel suo massimo splendore, occorre recarsi qui in primavera. Proprio l’Alta Via di Merano è considerato il sentiero escursionistico più bello.

A circa 10 km da Merano sorge la città di Avelengo, rinomata anche al di fuori della regione per essere la patria del cavallo di razza Avelignese, conosciuto in tedesco con il nome di Haflinger. I cavalli di questa razza sono riconoscibili per la loro chioma d’oro.

Il comune di Lana, di tutto l’Alto Adige, è il paese frutticolo più grande. Anche per questo motivo è noto con il soprannome ‘frutteto dell’Alto Adige’. Rispetto a Merano, è situato nella conca meridionale, nei pressi della Val d’Ultimo.

Nelle vicinanze di Merano anche il paese di Marlengo, posizionato a circa 3 km. Molto popolare tra gli escursionisti per le sue passeggiate, uno dei sentieri più calpestati è la Roggia di Marlengo. Infine Naturno, ribattezzato come il paese soleggiato. Non è famoso soltanto per una media di sole invidiabile (315 giorni in un anno), ma anche, e sopratutto, per il suo vino Riesling, a cui viene dedicato, ogni anno un festival.

Lascia un commento

Lascia il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui