Kabukicho: il quartiere a luci rosse di Tokyo

Kabukicho è il quartiere a luci rosse di Tokyo, situato nell’immenso e vivace quartiere di Shinjuku e controllato dalla yakuza. La presenza di locali notturni, love hotel, night club e una miriade di luci al neon (che danno il meglio di sé la sera al calar della luce) lo hanno reso piuttosto noto in tutto il mondo. In realtà, a dispetto di ciò che si potrebbe pensare, Kabukicho è un quartiere sicuro: si può girare di notte senza preoccuparsi eccessivamente, l’importante è evitare di entrare in certi tipi di locali e tirare dritto per la propria strada.

Clamore surreale ma ordinato

Durante il mio viaggio a Tokyo ho alloggiato proprio nel quartiere di Shinjuku e poco lontano dalla folla perenne di Kabukicho. All’inizio è facile rimanere disorientati, non tanto a causa delle luci al neon, i grattacieli e le insegne giapponesi, piuttosto dalla folla immensa che si aggira per il quartiere dalle 5 di pomeriggio in poi. Migliaia e migliaia di persone arrivano dalla stazione di Shinjuku e si ritrovano nelle vie di Kabukicho. È come una sorta di “passeggio” “vasca” o chiamatela come preferite.

Al calar del sole si accendono le luci dei grattacieli, dai megafoni iniziano a partire musiche e suoni e la folla sembra come un’orda infinita disorientata, poi ci si fa l’abitudine. Il quartiere prende vita dal tardo pomeriggio, con l’apertura dei ristoranti, dei locali e degli immensi centri commerciali, rifugio di qualche ora per scappare dal caldo o per sbirciare qualche aggeggio super hi-tech made in Japan.

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Kabukicho, l’ingresso

Creative Commons: Ons, via Wikimedia Commons

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Kabukicho (galleria foto 2)

Creative Commons: Kakidai, via Wikimedia Commons

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Kabukicho (galleria foto 3)

Creative Commons: Jessica Spengler, via Wikimedia Commons

Personalmente Kabukicho non l’ho trovato per nulla pericoloso ma disorientante sì. Soprattutto per orecchie e occhi. Di sicuro, se avete intenzione di passare una serata molto movimentata il quartiere è l’ideale. I ristoranti abbondano: ramen, sushi, tonkatsu, fast food, molti dei quali non sempre facili da trovare perché magari al terzo piano di un edificio anonimo o, addirittura, sotto la metro, come Tonkatsu Wako, uno dei posti migliori, in cui ho mangiato la celebre cotoletta fritta giapponese. Alla fine però li troverete di sicuro.

Ma prima di dedicarvi alla gustosa cucina giapponese non dimenticate di fare un salto in uno dei tanti centro commerciali della zona come il mall a 15 piani Takashimaya, Isetan, con i suoi 10 piani (pensate, c’è anche l’acqua gratis da bere), Odakyu, Lumine e Yamata Denki. Dopo un pomeriggio di shopping sfrenato e una cena dove volete (per il ramen non dimenticate di fare un salto da Ichiran Ramen) fatevi travolgere dalla folla di Kabukicho, le musiche assordanti, le luci al neon dei locali e il via vai di gente.

Per un po’ di tranquillità basterà spostarsi nella caratteristica via chiamata Omoide Yokocho, con i suoi izakaya peculiari e le insegne tradizionali oppure spingersi fino al noto Golden Gai, una viuzza piena di localini particolari, scantinati e uno strano silenzio che quasi contrasta con il clamore surreale ma ordinato di Kabukicho.

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