Hanazono Shrine, Shinjuku

L’Hanazono Shrine è una delle cose che abbiamo visto per prime nel nostro viaggio a Tokyo. Si trova nel quartiere di Shinjuku, praticamente di fronte al Golden Gai. Il suo caratteristico colore rosso, che ritroviamo anche nel torii, consente ai visitatori di individuarlo immediatamente. Edificato nel diciassettesimo secolo, l’Hanazono Shrine è uno dei templi Shinto più importanti della capitale del Giappone. Nel corso dei secoli, l’edificio andò distrutto in diverse occasioni. L’ultima durante la seconda guerra mondiale. Fortunatamente, oggi, è vivo più che mai, come testimoniano i tanti abitanti che si recano qui per pregare.

La devozione degli abitanti di Tokyo

Ciò che più ci ha sorpreso durante la nostra visita all’Hanazono Shrine è stata la devozione particolare degli abitanti nei suoi confronti. Ignoriamo, volutamente, il perché, ma la sensazione è stata di un rispetto profondissimo, forse maggiore di quello percepito in altri templi a Tokyo (vorrei scomodare lo stesso Meiji Jingu).

E’ stato qui, per la prima volta, che abbiamo visto la tipica preghiera dei giapponesi di fede shintoista. Affascinati da tale rituale, che prevede alla fine il battere le mani due volte, ci siamo ben guardati dal fotografare o riprendere le persone intente a pregare. O almeno, è quello che abbiamo fatto il primo giorno, perché quando siamo tornati nuovamente al tempio, che si trovava non lontano dal nostro hotel, un video ci è scappato (ma non ditelo a nessuno).

Credits foto gallery: Alpha (CC BY SA 2.0)- Fay1982 (CC BY SA 4.0)

Sempre qui abbiamo avuto piacere di vedere per la prima volta le caratteristiche Ema, le tavolette di legno che i giapponesi usano per esprimere i propri desideri. Le ritroverete in tutti i templi che, da qui in avanti, visiterete, sia a Tokyo che a Kyoto. Insomma, se avete prenotato a Shinjuku e iniziate da qui il vostro viaggio in Giappone, la tappa qui diventa obbligatoria.

Come si arriva all’Hanazono Shrine? Se siete vicini al Golden Gai, dovreste vederlo alzando leggermente lo sguardo in alto. Lo riconoscerete dal colore rosso. Poiché l’ingresso si trova però dall’altro lato della strada, dovrete percorrere il perimetro che vi si presenta di fronte, fino a raggiungere l’altra parte della strada, dove poi troverete l’entrata. Inoltre, il tempio è a pochi minuti dall’uscita est della stazione di Shinjuku, ed è facilmente raggiungibile attraverso la Yasakuni Dori.

Nelle vicinanze, oltre al già citato Golden Gai, trovate anche il quartiere a luci rosse di Kabukicho.

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