Friburgo, cosa vedere in un giorno

Un canale d’acqua, che scorre continuo e pacifico come la vita dei suoi abitanti. La mia istantanea della Friburgo tedesca è racchiusa nei Bächle, il nome con cui i residenti chiamano i caratteristici ruscelletti. Mi hanno davvero rapito. Ma Friburgo è anche altro. Come la descriverei con un colore? Verde! Senza neanche pensarci. Siete curiosi di scoprire il perché?

Cosa vedere a Friburgo in un giorno

Friburgo è stata l’ultima tappa in Germania del nostro tour nella Foresta Nera, prima del ritorno a casa. Non avevo chissà quali aspettative, credendo di aver già avuto il meglio dalla vacanza nei giorni precedenti. Subito dopo aver messo piede fuori dalla stazione ferroviaria, mi sono dovuto ricredere. Che pace, che eleganza. Ecco una lista delle cose da vedere assolutamente a Friburgo in un giorno.

Cosa vedere a Friburgo in un giorno

1. Cattedrale di Friburgo e piazza

La cattedrale di Friburgo è il simbolo stesso della città. Ovunque vi troviate (o quasi), riuscite a vederla. Nessuna stregoneria, la colpa è dell’altezza imponente della sua torre, pari a 116 metri. Fotografarla intera è quasi impossibile, soprattutto se in mano si ha un semplice smartphone.

Per costruirla hanno impiegato più di 300 anni. Per la prima volta, l’Europa artistica conobbe una guglia interamente a traforo. Fonte di massima ispirazione per le successive chiese in stile gotico, la Cattedrale è famosa anche per i rintocchi della sua campana, una delle più vecchie di tutta la Germania. Da 800 anni e oltre, la storia di Friburgo è tutta racchiusa qui.

Cattedrale di Friburgo

Intorno alla Cattedrale si estende Münsterplatz, la piazza principale di Friburgo. Durante la settimana, al mattino, si svolge un secolare mercato dei fiori e della frutta, una tradizione che ricorre tutti i giorni (ad eccezione della domenica) da più di 500 anni.

2. Bächle

Premessa, non avevo mai visto nulla del genere. Nonostante le prospettive siano leggermente differenti, a distanza di un anno mi ricordo più i Bächle che la Cattedrale. Camminando per le vie del centro, di domenica, il suono dei piccoli ruscelli d’acqua restituisce la perfetta dimensione di Friburgo.

Bächle, Friburgo


A un certo punto vi domanderete: da dove arriva tutta quest’acqua? Dopo diverse ricerche, ho scoperto che i Bächle vengono alimentati dal fiume Dreisam, un corso d’acqua non lontano da Friburgo. La pendenza favorevole delle strade fa poi il resto. Il termine Bächle è il diminutivo della parola Bäch, che in tedesco significa ruscello. Da qui, l’esatta traduzione in “ruscelletti”.

Lo sapevi che? I piccoli canali d’acqua vennero realizzati nel XIII secolo per l’approvvigionamento della città e per difenderla dagli incendi. Dopo essere stati chiusi negli anni Settanta, a seguito della pedonalizzazione del centro storico sono tornati ad esercitare il loro fascino.

3. Quartiere Gerberau

Il quartiere Gerberau è il più caratteristico di tutta Friburgo. Impossibile non riconoscerlo, per via del verde onnipresente nelle facciate delle case e per il Gewerbekanal, il corso d’acqua che lo accompagna. Un tempo culla di artigiani e conciatori di pelle, oggi Gerberau viene identificato con l’appellativo Klein Venedig (Piccola Venezia), assegnatogli dagli stessi friburghesi.

Quartiere Gerberau, Friburgo
Quartiere Gerberau, Friburgo


Alla fine del quartiere, si apre la piccola Augustinerplatz. Dopo Münsterplatz, è la seconda piazza più importante. Augustinerplatz ci ricorda l’altra anima di Friburgo, l’Università. La Albert-Ludwigs-Universität è tra le più antiche e prestigiose Università nel mondo. Fondata nel 1457, oggi conta più di 23 mila iscritti. E qual è il luogo di ritrovo per eccellenza degli studenti universitari? Proprio la piazza del quartiere Gerberau.

Centro pedonale

All’inizio, vi ho scritto che se dovessi scegliere un colore per descrivere la città opterei per il verde. Il motivo? Lo spunto più interessante lo offre il centro pedonale di Friburgo. Se vogliamo, insieme ai Bächle e ai fiori delle finestre di Gerberau, rappresenta il certificato naturale dell’aggettivo green associato alla città.

Autobus e tram sono elettrici, il mezzo principe per spostarsi è la bicicletta. Qui, il concetto di eco-sostenibile si esprime al massimo grado. Ma come si è arrivati fino alla situazione attuale? Dobbiamo spostare le lancette indietro di qualche anno, quando negli anni Sessanta gli abitanti di Friburgo in Brisgovia si ribellarono contro la decisione di costruire una centrale nucleare a pochi km di distanza dalla città. Da lì in avanti, venne seguito un percorso virtuoso, basato sull’energia solare. Una scommessa vinta.

Centro pedonale, Friburgo


La fisionomia dell’odierno centro pedonale sarebbe oggi completamente stravolta se fosse stata avvallata la decisione di abbattere la Porta di San Martino, la più vecchia delle due porte che delimitano il centro storico di Friburgo (l’altra è Porta degli Svevi), per favorire la nascita della linea tranviaria. Ad opporsi fu il sindaco Winterer. Anziché sacrificare Martinstor, scelse di sollevare la torre 40 metri più in alto.

Lo sapevi che? La zona Solarsiedlung ha 1.800 pannelli solari, grazie ai quali riesce a produrre una quantità di energia superiore a 4 volte di quella richiesta in un anno. Nota anche come Village Solar, rappresenta il più importante progetto di costruzione solare nel Vecchio Continente.

Casa della Balena

Come il quartiere degli artigiani e conciatori di pelle, anche la Casa della Balena è inconfondibile. Merito del color porpora, utilizzato per dipingere la facciata. Non passa di certo inosservata…Deve aver suscitato lo stesso sentimento anche in Dario Argento, che la scelse come set per il film Suspiria. Chissà che il noto regista italiano non abbia tratto ispirazione dall’Elogio della Follia. L’opera più famosa di Erasmo da Rotterdam fu scritta proprio all’interno della Casa della Balena, durante il soggiorno a Friburgo del filosofo tedesco, tra il 1529 e 1531.

Casa Balena, Friburgo

Schlossberg

Per ammirare Friburgo dall’alto, non c’è posto migliore che lo Schlossberg, la collina che osserva dall’alto dei suoi 456 la città. Da qui, la magnificenza della Cattedrale di Friburgo è ancora più evidente. Gli amanti del trekking possono percorrere i numerosi sentieri che partono dallo Schlossberg, alcuni di svariate decine di km. Il castello, immerso nella foresta, è raggiungibile tramite il sentiero posto di fronte alla Porta degli Svevi. In alternativa, si può prendere la funicolare Schlossbergbahn. Oltre al castello, sulla sommità della collina troverete la torre Aussichtsturm. Quando è aperta, si può salire fino in cima, e godere di un panorama spettacolare.

Schlossberg, Friburgo

Cosa mangiare a Friburgo

Una specialità gastronomica in particolare, da provare durante la visita a Friburgo, ci ricorda quanto l’anima della città tedesca sia influenzata dalla sua particolare posizione geografica, al confine tra la regione francese dell’Alsazia e la Svizzera. Mi sto riferendo alla Flammkuchen (originaria dell’Alsazia), focaccia sottile farcita con speck, cipolle e panna acida.

Altri due piatti immancabili nei menu dei locali di Friburgo sono il currywurst – bratwurst con salsa speziata al pomodoro e curry – e la Schnitzel, la cotoletta (impanata) alla viennese. Il dolce più famoso è la torta di ciliege (Schwarzwälder Kirschtorte), tipico della Foresta Nera. Immancabile, infine, la birra artigianale presso il birrificio Feierling o Martin’s Brau.

Flammkuchen

La nostra guida sulle cose da vedere a Friburgo in un giorno termina qui. Cos’altro dire, la città dei Bächle mi è piaciuta davvero tanto. Noi l’abbiamo scelta come tappa finale del viaggio che ci ha portato a scoprire le meraviglie della Foresta Nera. In ogni caso, Friburgo in Brisgovia si presta anche per essere il punto di partenza ideale per andare alla scoperta dello Schwarzwald.

Chi di voi è già stato a Friburgo? Consigliereste altre attrazioni da vedere alle persone che non ci sono mai state? Fatecelo sapere nei commenti!

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