Dove dormire a Città del Capo

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La zona del Waterfront a Città del Capo - Creative Commons Colour of your smile

Anche se il nostro viaggio a Città del Capo risale all’inverno del 2015, ho ancora ben in mente la zona in cui abbiamo soggiornato per tutta la durata della permanenza nella Città Madre, prima di spostarci a Knysna e quindi a Johannesburg. Per entrambi era la prima volta in Africa. Forse con un pizzico di ingenuità abbiamo deciso di fare di testa nostra, senza pensare alle reali problematiche di un luogo piuttosto che un altro. Scegliere la zona migliore dove dormire a Città del Capo può fare la differenza. A meno che non accettiate di salire in hotel alle 6 di pomeriggio per sentirvi al sicuro.

Al centro

La nostra scelta è ricaduta nel centro storico di Città del Capo, convinti di poter vedere le cose migliori camminando semplicemente a piedi. Ci eravamo sbagliati. Abbiamo soggiornato all’hotel Holiday Inn Express Cape Town City Centre. Di per sé l’albergo non aveva nulla di male, anzi. Ricordo che lo staff alla reception ci aveva accolto con degli strampalati berretti di Babbo Natale, gli stessi indossati dalle cameriere durante la colazione al mattino. All’ingresso notai da subito la pistola delle guardie di sicurezza. Tra me e me dissi: “Iniziamo bene”. Il peggio doveva ancora arrivare.

All’alba, parlo delle 4.30-5 del mattino, con il sole già alto sopra Città del Capo, iniziavo a sentire dei rumori provenire a pochi metri dal nostro hotel. Stavano allestendo il mercato. Rumori metallici, caos di per sé organizzato ma in ogni caso difficile da digerire per una persona abituata a quell’ora a dormire (non io, la mia ragazza). Al termine della vacanza, i rumori dei tubi e delle carriole che trasportavano la merce passarono in secondo piano. Anzi terzo.

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Il centro di Città del Capo – Creative Commons Flowcomm

Prima cena, consultiamo Tripadvisor per vedere quali fossero i ristoranti migliori intorno alla zona. In quel preciso momento capiamo che forse la scelta di prenotare un hotel in centro a Città del Capo non era stata delle più brillanti. Il nulla cosmico. Ci affidiamo allora all’istinto. Non dobbiamo camminare molto prima di entrare al fastfood KFC. Ogni hamburger che chiedevamo non ce l’avevano. All’ennesimo scuotimento di testa decidiamo di ringraziare e uscire. Croce. Il problema è che la scelta nei dintorni era scarsa se non nulla. Alla fine puntiamo, più per disperazione che altro, su un locale della zona, che sarebbe poi diventato il nostro punto d’appoggio pomeridiano per la cena. Niente di speciale, se non il pane tipico della Mother City.

I rumori relativi alla preparazione del mercato, l’assenza di alternative credibili per mangiare a cena, la lontananza dai maggiori luoghi di interesse. Cos’altro? Ahimè l’anello debole della vacanza a Città del Capo: il problema sicurezza. La zona del centro è quella meno frequentata dai turisti e, allo stesso tempo, quella maggiormente battuta da uomini poco raccomandabili. Non è un caso che ciascun hotel e banca nei paraggi preveda la presenza di almeno una guardia armata. Ad aggravare la situazione la presenza sporadica della polizia. Non esagero quando dico che per sentirci più al sicuro io e la mia fidanzata tornavamo in hotel non più tardi delle 7 di sera, orario che in estate coincide con il tramonto.

Il nostro consiglio

La prima volta che siamo andati nella zona del porto, il Waterfront, il pensiero è andato subito al momento della prenotazione dell’hotel di qualche mese prima. A mio avviso, il Waterfront è la zona migliore dove prenotare un hotel a Città del Capo. Non solo per l’area del porto e l’ampia scelta di ristoranti, ma soprattutto per una maggiore tranquillità rispetto al centro. Sembra di stare in un’altra città. Migliore no, più vivibile senz’altro.

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