Cosa vedere a Lubiana in poche ore a Natale

lubiana-cosa-vedere-featured

Prima di iniziare la visita di Lubiana, ero stato piacevolmente colpito dalla tantissima neve presente ai lati dell’autostrada, immaginando di imbattermi di lì a poco in una situazione analoga.

Invece, man mano che mi avvicinavo al centro, le certezze lasciavano spazio allo stupore. Case eleganti, il cui stile è molto simile alle città che hanno conosciuto la dominazione degli Asburgo.

Un’ampia pista ciclabile ai lati della strada, dove le persone sono libere di andare in bicicletta evitando il traffico cittadino. Da subito ci si può rendere conto che non si è di fronte ad una città “normale”.

Qui trovi alcuni consigli sulle cose più importanti da vedere durante un breve soggiorno a Lubiana, con l’itinerario che ho seguito insieme a Chiara durante le festività di Natale.

Piazza del Congresso

Quando sono entrato in Piazza del Congresso avevo nei primi minuti sempre lo sguardo rivolto verso l’alto, al Castello di Lubiana, che non ho incluso nell’itinerario in quanto il tempo non sarebbe stato sufficiente e poi perché non ho avuto la possibilità di vederlo. Mancanza a cui porrò rimedio la prossima volta che verrò in vacanza da queste parti.

Per le festività di Natale era allestita una pista di pattinaggio, dove i bambini erano liberi di divertirsi, probabilmente senza guardare ogni secondo il castello, a differenza mia.

Immancabili gli stand dei Mercatini di Natale, anche se la zona migliore per vivere la classica atmosfera dei mercatini natalizi è un’altra. Non aspettarti però niente di eclatante.

piazza-congresso-lubiana
La Piazza del Congresso

La piazza in sé non ha nulla di speciale, se non che offre una suggestiva visione sul castello. Qui ho trascorso il mio Capodanno a Lubiana, ammirando lo spettacolo pirotecnico proprio sopra il castello, illuminato di blu per l’occasione.

Se dal punto di vista artistico Piazza del Congresso è abbastanza povera, lo stesso non si può dire per l’aspetto storico. Proprio qui si tenne nel 1821 il Congresso della Santa Alleanza, da cui appunto prende il nome attuale.

Inoltre, vengono ospitati due importanti edifici: l’Università (se vi lamentate delle tasse che pagate in Italia per studiare, provate a chiedere ad uno studente universitario di Lubiana quanto paga in un anno) e il palazzo della Fisarmonica.

Piazza Preseren

Il mio itinerario di Lubiana in poche ore prosegue con Piazza Preseren, la più importante della capitale slovena.

La prima volta che l’ho visitata ha catturato la mia attenzione la statua, per poi scoprire che vi era raffigurato il poeta France Preseren, a cui è intitolata la piazza e patrimonio letterario di tutta la Slovenia. Il suo sguardo è rivolto alla casa dell’amata, che per semplicità chiameremo Giulia.

La storia di Preseren è assimilabile a quella del nostro Dante Alighieri. In origine fu Beatrice, quindi Giulia. Vissuto nella prima metà dell’Ottocento, ancora oggi rimane una delle figure chiave della giovane storia slovena.

preseren-piazza-medium
La Piazza Preseren

Di giorno Piazza Preseren, se si ha la fortuna di visitarla quando c’è il sole, viene illuminata dalla Chiesa francescana dell’annunciazione. Soltanto il Duomo è considerato più importante, ma a me è piaciuta più la facciata dell’edificio religioso dei francescani.

Quando arriva la sera, le luci di Natale si accendono, regalando al visitatore un’altra immagine della piazza. Confesso che è stata una delle cose che mi è piaciuta di più di Lubiana.

Anche qui erano allestiti i Mercatini di Natale. Sì, mi sono piaciuti di più rispetto a quelli in Piazza del Congresso, nulla di trascendentale comunque.

Una volta terminato il breve tour, se è una giornata particolarmente fredda puoi entrare nel centro commerciale presente in Piazza Preseren, accanto alla Chiesa francescana.

I tre ponti di Lubiana

Lasciandomi alle spalle la statua di France Preseren, ho attraversato i tre ponti di Lubiana, uno dei simboli della città slovena, per cui è famosa in tutta Europa.

L’opera è frutto del genio architettonico di Joze Plecnik, il quale non ha realizzato esclusivamente il Tromostovje per la città di Lubiana, come scoprirai a breve.

Dal ponte laterale, sulla mia sinistra guardando di fronte a Piazza Preseren, ho scattato la foto che vedi qui in basso. Oltre alla Chiesa francescana, puoi vedere la statua del poeta.

Si intravedono anche alcuni stand in legno, immancabili durante l’allestimento dei Mercatini di Natale.

lubiana-tre-ponti-medium
I tre ponti di Lubiana

Il Triplo Ponte collega la parte nuova della città a quella vecchia. Tutto ciò che si trova al di là del fiume Ljubljanica era parte integrante del nucleo storico.

Quello costruito dall’altra parte, compresa Piazza Preseren e Piazza del Congresso, appartiene al corso nuovo. Va da sé che il castello fa parte della città vecchia.

Mercato centrale

Attraversato il Tromostovje, si entra nel centro storico della capitale slovena. Una delle attrazioni principali è il Mercato centrale di Lubiana, un’opera affascinante a cui i residenti della città devono ringraziare ancora una volta l’architetto Joze Plecnik. L’edificio corre lungo il fiume Ljubljanica.

lubiana-mercato-centrale
Il Mercato Centrale di Lubiana

Per la sua realizzazione, Plecnik ha tratto ispirazione da Firenze. Ciò risulta ancora più evidente se si guarda il mercato coperto dall’ex Ponte dei Macellai, ora Ponte dei Draghi. Se hai visitato già Firenze, non puoi non trovare le analogie.

Questo non sarà il primo riferimento all’Italia, come ho avuto il piacere di scoprire proseguendo nel mio percorso.

Prima di lasciarmelo alle spalle, ho scattato la foto che trovi qui sopra, che riprende l’ultima parte del complesso progetto, pensato nel contesto di Ljubljanica.

Ponte dei Draghi

I ponti di Lubiana hanno tutti, chi più chi meno, una storia importante. Tra i tanti, quello che parla maggiormente è il Ponte dei Draghi, situato pochi metri dopo la fine del Mercato coperto.

Il drago è presente sullo stemma della bandiera di Lubiana, ma anche sulla torre del Castello. Perché è così importante la figura del mostro per i residenti del centro abitato sloveno?

La leggenda assegna a Giasone il ruolo di fondatore della città. L’eroe greco, accostato al mito degli argonauti e del vello d’oro, avrebbe avuto uno scontro con il mostro delle acque del fiume Ljubljanica, il Drago di Lubiana, mentre era sulla via di ritorno insieme ai suoi compagni di avventura.

Giasone, dopo aver sconfitto il drago, avrebbe fondato l’odierna capitale della Slovenia.

ponte-draghi-lubiana
Il Ponte dei Draghi

In origine, il Ponte dei Draghi era chiamato Ponte del Giubileo, in onore di Francesco Giuseppe I d’Austria.

Al momento della sua inaugurazione erano assenti i draghi, fatto normale se si prende in considerazione il contesto storico-culturale durante il quale fu realizzato.

Quando poi Lubiana si staccò dall’influenza austro-ungarica, ecco comparire le statue del drago, figura centrale nel mito sulla nascita della città.

Cattedrale San Nicola

Nel centro storico sorge la Cattedrale di San Nicola, il santo patrono di Lubiana. Vale la pena spendere due parole sulla porta in bronzo raffigurante la storia della città, a partire dal basso.

In posizione centrale, sulla parte alta, è raffigurato Papa Giovanni Paolo II, che guarda con interesse alla storia del paese. Sotto di lui ci sono i 3 vescovi della Slovenia.

In basso a destra spunta un minuscolo naso. Non ci crederai, ma è la firma dell’artista, tale Done Demsar. Dicono che toccarlo porti fortuna. Io personalmente non l’ho fatto, perché non sono un tipo superstizioso.

Ho visto però alcuni che si chinavano per sfiorarlo con la mano. Vederlo non è nemmeno così difficile, visto il suo colore dorato.

lubiana-cattedrale-san-nicola
La Cattedrale di San Nicola

L’ingresso al Duomo di San Nicola è gratuito. Anche l’utilizzo della fotocamera è permesso in forma gratuita. Ne ho approfittato per scattare qualche foto. Da segnalare lo stile barocco, presente in tanti altri edifici di Lubiana.

La progettazione della chiesa attuale risale agli inizi del 1700 e porta la firma di un architetto italiano, Andrea Pozzo.

Fontana dei Tre Fiumi

Uscito dalla Cattedrale di Lubiana, mi dirigo verso il Municipio, ultima tappa di un itinerario della durata di un paio di ore, due al massimo.

Prima però mi imbatto nella Fontana dei Tre Fiumi, un’altra opera monumentale che avvicina culturalmente la città slovena all’Italia. L’accostamento alla Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona a Roma è quanto di più immediato ci possa essere nel pensiero di un qualsiasi turista italiano.

lubiana-fontana-tre-fiumi
La Fontana dei Tre Fiumi

Realizzata dall’artista Francesco Robba, che utilizzo per la costruzione il marmo di Carrara, è tra le opere in stile barocco più famose di Lubiana. Quella che i visitatori fotografano oggi è una semplice copia dell’originale, datata alla metà del 1700, pochi anni prima della morte dello scultore.

Vi sono rappresentati i tre fiumi della Carniola, la storica regione del Paese sloveno: la Krka, la Ljubljanica e la Sava.

Il Municipio

Ho inserito nel mio itinerario di Lubiana il Municipio perché penso contenga almeno due elementi che riassumono in un certo senso tutto quello visto prima.

Appena si entra, sulla destra, è custodito all’interno di una teca il premio vinto dalla città nel 2016, in qualità di capitale verde d’Europa.

lubiana-municipio
Il Municipio di Lubiana

Proseguendo avanti, lungo il corridoio centrale di ingresso, si entra in un piccolo cortile. Nel porticato è presente la fontana di Narciso, realizzata anche questa dall’italiano Francesco Robba, lo stesso scultore della Fontana dei Tre Fiumi.

Nella raffigurazione del particolare disegno posto lungo la parete del porticato immancabile l’immagine del Drago, il simbolo stesso di Lubiana.

Una città che vale la pena tornare a visitare in maniera più approfondita una seconda volta, includendo nell’itinerario altre attrazioni, su tutte il Castello ed il Parco Tivoli.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here