Cosa vedere a Innsbruck

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Posso dirlo? Innsbruck mi è piaciuta tantissimo. Piccola, immersa in un contesto naturale da favola. A proposito di fiabe, ha anche una Via realizzata appositamente per gli spiriti più fanciulleschi, come il mio. Io e Chiara abbiamo visitato la capitale del Tirolo in occasione del primo weekend di dicembre. Sì, ci mancavano i Mercatini di Natale, la loro atmosfera calda e rilassante, tipicamente festiva. Tutti ingredienti che abbiamo ritrovato nel centro storico della città austriaca, sede del Mercatino principale. Di seguito ti do dei consigli su cosa vedere a Innsbruck, sulla base della mia esperienza durata alcune ore.

Il Palazzo Imperiale di Innsbruck

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Il Palazzo Imperiale | ©comeviaggiare.it

La visita di Innsbruck, se studiata con logica, dovrebbe iniziare sempre con il Palazzo Imperiale. Situato di fronte al Tiroler Landestheather, il teatro più importante della città, l’edificio fu costruito intorno al ‘400 per assolvere alla funzione di residenza dei principi tirolesi, appartenenti alla famiglia degli Asburgo. Intorno alla seconda metà del 1700 subì un radicale ammodernamento in stile rococò, su ordine dell’imperatrice Maria Teresa. Parte della sua fama la deve alla Sala dei Giganti, una stanza dove è racchiuso lo sfarzo esagerato delle famiglie reali austriache che hanno soggiornato al suo interno. A chi troppo e a chi niente, è proprio vero.

L’ingresso al Palazzo Imperiale di Innsbruck si trova a pochi passi dal centro storico e dà su un ampio cortile interno. Gli austriaci lo chiamano Hofburg, parola con cui nella lingua tedesca si indica un castello. Complessivamente, la durata di una visita al palazzo varia dai 60 ai 90 minuti. Per chi è interessato, consiglio di collegarsi al sito ufficiale. Nella homepage si può selezionare la lingua desiderata, tra cui l’italiano.

Il Tettuccio d’Oro

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Il Tettuccio d’Oro | ©comeviaggiare.it

Il simbolo di Innsbruck è il Tettuccio d’Oro. Dopo aver terminato la visita al Palazzo Imperiale, prosegui dritto per circa 2 minuti e ti troverai proprio sotto al Goldenes Dachl. Se devo essere onesto, non mi ha fatto tutta questa grande impressione. Ho trovato molto più interessante la piazza del centro storico di fronte e, soprattutto, la parte della città attraversata dal fiume Inn. Non puoi però visitare Innsbruck senza fermarti davanti a quello che è riconosciuto essere da tutti come il suo simbolo.

Fu costruito intorno al 1500 dall’imperatore Massimiliano I, nonostante una leggenda assegni la sua realizzazione a Federico IV “dalle tasche vuote”. Complessivamente, si contano 2.657 tegole d’oro. Sbagli se pensi che nessuno si sia mai fatto tentare dal compiere il colpo grosso, salvo poi ripensarci e far ritrovare la refurtiva sparsa in diversi angoli della città. Che c’entri forse qualcosa un’altra oscura leggenda? Il Tettuccio d’Oro ospita un museo. Accedendo al suo interno e varcando la loggia un tempo dell’imperatore, si gode di una suggestiva vista sulla piazza centrale, sede dei Mercatini di Natale.

Il Centro Storico di Innsbruck

Di fronte al Tettuccio d’Oro si sviluppa il centro storico di Innsbruck. A Natale è il luogo più frequentato della città, dal momento che è la sede principale dei Mercatini di Natale. Qui si vive appieno l’atmosfera natalizia, tra casette di legno ricche di fascino e incontri fortuiti davanti a un buon vin brulè, sempre apprezzato viste le temperature non proprio caraibiche che si registrano in inverno da queste parti. Durante la stagione estiva, probabilmente, non avverti le medesime sensazioni di cui puoi godere durante le festività natalizie.

Una passeggiata nel centro storico può essere l’occasione per visitare uno dei tanti negozi di souvenir presenti. Dai classici magneti per il frigorifero a qualcosa di più raffinato. Chiara ne ha approfittato per comprarsi un paio di guanti, rigorosamente touch. Io non ho avuto particolare fortuna, non avendo trovato nulla di particolare che mi piacesse. Dopotutto, era più che sufficiente la città in sé.

La Via delle Fiabe di Innsbruck

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La via delle fiabe | ©comeviaggiare.it

Dal centro storico di Innsbruck si raggiunge facilmente la curiosa Via delle Fiabe. In tedesco il suo nome è Marchengasse, una parola composta da “marchen” (fiaba) e “gasse” (vicolo). Non serve prestare attenzione alla targhetta della via, la si riconosce per la sua unicità. A darti il benvenuto trovi Pinocchio, appollaiato sull’edificio posto all’angolo dove inizia la via. Proseguendo, ti viene naturale stare con il naso all’insù per non farti cogliere impreparato di fronte all’ennesimo personaggio tratto dal mondo delle favole.

Non lo dovrei dire, ma lo dico lo stesso. Mi è venuta voglia di fotografare più i simpatici personaggi della fantasia che il “freddo” Tettuccio d’Oro. La Via delle Fiabe potrebbe essere facilmente scambiata dai turisti con la Via dei Giganti, data la sua posizione adiacente al vicolo e il “continuum” di un’idea tanto originale quanto riuscita. Conosciuta anche come Riesengasse, da “riese” (gigante) e “gasse” (vicolo), quest’ultima via è distinguibile dal più noto Vicolo delle Fiabe per le dimensioni maggiorate dei personaggi tratti dal mondo mitologico e per la presenza limitata al solo periodo natalizio.

Maria Theresien Strasse a Innsbruck

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Marie Theresien Strasse, la colonna di Sant’Anna | ©comeviaggiare.it

Usciti dal libro fiabesco a cielo aperto, si torna sulla Maria Theresien Strasse, la via più famosa di Innsbruck. Oltre al Palazzo Imperiale, la mano dell’imperatrice Maria Teresa sulla città austriaca emerge chiaramente lungo questa strada costruita più o meno 700 anni fa. Al centro si eleva la Colonna di Sant’Anna, il cui volto sembra essere rivolto al Tettuccio d’Oro, posizionato a qualche centinaio di metri di fronte a lei. Sant’Anna è molto popolare in Tirolo, la cui figura viene ricordata per la difesa della regione nei primi anni del Settecento, in occasione della guerra di successione spagnola. Accanto a lei è raffigurato anche San Giorgio, protettore dei tirolesi.

L’altro monumento storico d’interesse della Maria Theresien Strasse è l’Arco di Trionfo fatto costruire, all’inizio, provvisoriamente dall’imperatrice Maria Teresa in onore di Maria Ludovica, sposa di Leopoldo. Le nozze furono bagnate dal sangue dell’imperatore Francesco I, che trovò inaspettatamente la morte mentre era di ritorno dal teatro. L’imperatrice decise di dedicare il lato nord della costruzione alla morte del suo amato, mentre il lato sud continuò a rappresentare le nozze. Prima di uscire dalla celebre via, non passano inosservati alcuni eleganti edifici, testimonianza diretta della volontà dei nobili di stabilire la propria residenza qui. Tra gli altri, si possono citare il Palazzo Gumpp ed il Palazzo Trapp.

Il fiume Inn

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Il fiume Inn | ©comeviaggiare.it

La città di Innsbruck è attraversata dal fiume Inn, che si trova al di là dell’Arco di Trionfo posto alla fine della Maria Theresien Strasse. Inn è presente all’interno della stessa parola Innsbruck, il cui significato è appunto Ponte sull’Inn, con il termine “brucke” che in tedesco è associato al sostantivo ponte. Lungo oltre 500 km, il corso dell’Inn attraversa tre diversi Stati: Svizzera, Germania e Austria.

Quando si lascia alle spalle l’Arco di Trionfo, si attraversa la strada e di fronte si apre quello che probabilmente è il punto più panoramico della città. Durante il periodo natalizio è ancora più suggestivo, grazie alla cornice fantastica delle cime innevate che si estendono sullo sfondo delle ultime case. Impossibile non scattare un selfie con la propria compagna o da soli. Io, personalmente, ho fatto entrambi.

Il duomo di San Giacomo a Innsbruck

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Il duomo di San Giacomo di Innsbruck | ©comeviaggiare.it

Tornando indietro, in direzione del centro storico, ci si imbatte nella chiesa più importante di Innsbruck, il Duomo di San Giacomo. L’edificio risale alla seconda metà del XII secolo anche se l’aspetto di oggi si deve alla ricostruzione operata nella prima metà del XVIII secolo. Da allora, il duomo è uno splendido esempio di arte barocca ed il monumento religioso più importante di tutto il Tirolo.

All’interno del Duomo di San Giacomo è presente il famoso dipinto Maria Hilf, realizzato dal pittore Lucas Cranach il Vecchio, pittore tedesco in attività tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento. Oltre che per il dipinto, la cattedrale è celebre anche per contenere il mausoleo dell’arciduca Massimiliano III d’Austria. Infine, una nota particolare per il carillon più grande dell’Austria, costituito da 48 campane con una gamma di ben quattro ottave, realizzato dalla fonderia di campane reale di Eijsbaouts, in Olanda.

La Chiesa di Corte di Innsbruck

Nei pressi del centro storico di Innsbruck, vicino alla Corte Imperiale, si trova la Chiesa di Corte, conosciuta anche come la Chiesa degli Uomini Neri, termine con cui sono indicate le 28 statue nere che si ergono a difesa del monumento funebre dell’imperatore Massimiliano I. Ci sono però due paradossi, da sfatare immediatamente. Il primo: non tutte le statue bronzee raffigurano uomini, vista la presenza di 8 dame, tra cui Maria di Borgogna e Bianca Maria Sforza, le due mogli del re.

Il secondo: i resti di Massimiliano I non si trovano all’interno del monumento funebre presente nella Hofkirche, ma sono nel Castello di Wiener Neustadt, presso la cappella di San Giorgio, come sua richiesta prima di morire. Dunque gli Uomini Neri fanno la guardia in realtà ad una tomba vuota, il cosiddetto cenotafio. In origine, le statue progettate erano 40. Ci si accorse poi che sia 40 che le 28 statue di bronzo effettivamente realizzate avevano un peso impossibile da sostenere per la cappella del Castello di Wiener Neustadt. Da qui l’idea di trasferirle presso la Chiesa di Corte, costruendo un cenotafio.

Il teatro di Innsbruck

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Il teatro di Innsbruck

Rivedo il Tettuccio d’Oro prima, il Palazzo Imperiale poi. La visita di Innsbruck si conclude qui, non prima però di ammirare di fronte alla Hofburg l’elegante Tiroler Landestheater, il teatro di Innsbruck. L’edificio fu fatto costruire per volere dell’arciduca Ferdinando Carlo intorno al 1650. Lo stile classico che adotta oggi il teatro si deve all’intervento nel 1844 dell’architetto veneziano Giuseppe Segusini.

L’ingresso principale è caratterizzato da 4 colonne realizzate secondo l’ordine corinzio. Oggi il teatro ospita numerose opere teatrali e perfomance di ballo. Per consultare il calendario degli eventi in programma, gli orari e i prezzi dei biglietti, è possibile collegarsi al portale ufficiale del Landestheater, anche se in lingua austriaca. Uno scatto anche al teatro e poi il mio saluto a Innsbruck, sapendo già che sarà soltanto un arrivederci. Per approfondire, ti invito alla lettura della mia guida su come arrivare a Innsbruck.

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