Città del Capo pericolosa? Quartieri da evitare e dove dormire

Bambina in una township | © David Rosen

Stai organizzando una vacanza a Città del Capo e vuoi sapere se è una città pericolosa come si sente in giro? Hai letto tante recensioni su Internet e ti sei creato soltanto grande confusione in testa? Non sei il solo che si sta ponendo questa domanda, tanti turisti come te negli ultimi anni si sono domandati, prima di partire, se ci fosse qualche pericolo per la loro incolumità.

Città del Capo è la capitale legislativa del Sudafrica e la più antica dello stato sudafricano. Arrivando per la prima volta dall’aeroporto, ti puoi accorgere della sua immensa estensione, tanto che capisci in pochi secondi il motivo per cui viene chiamata anche Mother City. Come tutte le grandi città del Sudafrica, presenta realtà sociali diverse al suo interno. Rimane, però, pur sempre la madre di tutti.

La mia vacanza risale all’inverno 2015. Se ti fa piacere, posso raccontarti la mia esperienza durante le due settimane di viaggio, così da avere un’idea migliore sulla frase Città del Capo pericolosa: è davvero così oppure è semplicemente una leggenda da bar, raccontata da persone che magari non sono nemmeno state qui in viaggio? In particolare, mi concentrerò su tre aspetti: i quartieri pericolosi, il livello di sicurezza e dove alloggiare per una vacanza di un paio di settimane.

Indice

Quartieri da evitare

Rispondere alla domanda “Città del Capo è pericolosa?” con un sì o un no può essere banale, oltreché fuorviante. In linea di massima, non è pericolosa. Questo non significa, però, che non esistano quartieri pericolosi, sconsigliati ai turisti in vacanza nella Mother City del Sudafrica. Tra questi, le township e la zona denominata Cape Flats: probabilmente, non sono i quartieri di cui consiglierei una visita, soprattutto se si è soli.

Le township

Bambini nelle township | © David Rosen

Nessuno lo nega, la capitale legislativa del Sudafrica deve fare ancora oggi i conti con un problema che si chiama povertà. I quartieri dove questa realtà è manifesta all’ennesima potenza sono le township. Qui vivono migliaia di persone, rimaste ai margini di una società che è cresciuta e diventata, con il passare degli anni, appetibile agli occhi del turismo europeo e internazionale. Il successo di pubblico dei Mondiali 2010 ne è un esempio. In tutto questo, le township e i loro abitanti sono rimasti nell’ombra.

Ai margini della città, le township sono abitate dalla popolazione nera che ha conosciuto, in passato, la vergogna dell’apartheid. Quando in una realtà sociale convivono povertà e ghettizzazione, non è difficile registrare episodi di violenza e furti ai danni degli stranieri. Una passeggiata per le township non è forse tra le cose più raccomandate da fare se si viene in vacanza da queste parti.

Cape Flats

Township | © Kapstadt Entdecken

L’altro quartiere fortemente sconsigliato corrisponde alla zona conosciuta come The Cape Flats, vale a dire le pianure del Capo. Sorge su una zona pianeggiante, geograficamente distante dai quartieri più conosciuti dai turisti. La zona è frequentata da gang poco raccomandabili, che rendono una visita in queste pianure illogica e pericolosa.

La storia recente delle Cape Flats ha radici profonde negli anni precedenti all’apartheid, quando l’allora Governo decise di confinarvi la popolazione nera dopo l’esplosione della peste bubbonica. Con l’introduzione delle leggi razziali negli anni ’50 del secolo scorso, le Cape Flats si trasformarono nel ghetto della popolazione nera. Le scelte folli di allora si ripercuotono sugli abitanti delle pianure del Capo ancora oggi, senza che si riesca intravedere una via d’uscita.

Sicurezza

Donna al mercato | © Josh Friedman

Se c’è una cosa che non manca nella Mother City sudafricana sono i poliziotti, presenti sia singolarmente sia in coppia nei quartieri maggiormente frequentati dai visitatori stranieri. La loro presenza è costante, inizia dalle prime ore del giorno fino a tarda sera. Vederli – parlo della mia esperienza – mi ha rassicurato in diverse occasioni, nonostante stessi alloggiando in una zona relativamente tranquilla come il centro storico.

Ti confesso di non averli mai visti in azione, dal momento che non si è presentata – e aggiungo, per fortuna – mai l’occasione. Soltanto vederli passeggiare accanto a te, però, può rendere situazioni quali la passeggiata per il mercato vecchio o un semplice prelievo in uno sportello bancario meno faticose dal punto di vista mentale.

Dove dormire

La scelta del quartiere dove dormire a Città del Capo durante una vacanza di una o più settimane può fare la differenza, sia da un punto di vista dell’organizzazione del viaggio (penso a escursioni, ecc.) sia per la percezione di sicurezza personale. Se, come lo fu per me 3 anni fa, è la tua prima volta in assoluto in una grande città del Sudafrica, ti suggerisco di prendere in considerazione il pernottamento di un hotel in uno di questi due quartieri: Waterfront e Constantia.

Waterfront

Waterfront | © South African Tourism

Il quartiere del Waterfront è situato all’interno dell’Atlantic Seabord, la zona più turistica e al tempo stesso sicura. Come dice la parola stessa, il Waterfront si estende in prossimità del porto di Cape Town. Il turista che alloggia in uno dei tanti hotel presenti in questa area ha tutto a portata di mano: centri commerciali, ristoranti, possibilità di svago per il tempo libero.

Alloggiare al Waterfront è ideale per le escursioni, una componente fondamentale della vacanza. Dal quartiere del Waterfront, la penisola del Capo e le sue attrazioni sono ottimamente collegate. Non avrai problemi a raggiungere Boulders Beach (la spiaggia dei pinguini), oppure Capo di Buona Speranza. Il Waterfront è anche una delle tante fermate dell’Hop On Hop Off, uno dei mezzi consigliati per muoversi a Città del Capo in autonomia.

Constantia

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La distesa infinita dei vigneti di Constantia | ©comeviaggiare.it

La zona più esclusiva di Città del Capo corrisponde al quartiere di Constantia, immersa nel verde della penisola del Capo. Oltre che per i suoi vigneti, Constantia è celebre in Sudafrica e nel resto del continente africano per essere la residenza di diversi personaggi famosi, che hanno scelto di stabilirsi qui lasciandosi alle spalle il caos del Vecchio Continente. Tra questi, lo scrittore di origini britanniche Wilbur Smith.

Il quartiere di Constantia è perfetto se sei in cerca di una vacanza in cui hai bisogno di pace e tranquillità. La sua posizione decentrata, però, non lo rende pratico se intendi spostarti di frequente per le tue escursioni. Come avrai capito, un altro punto a sfavore su un eventuale soggiorno a Constantia è il costo elevato degli alloggi da queste parti. D’altronde, anche l’ingresso in paradiso ha un suo prezzo da pagare. Per approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere le mie guide su dove dormire e cosa vedere a Città del Capo.

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