Cosa vedere a Città del Capo

boulders-beach-spiaggia-citta-del-capo
I pinguini di Boulders Beach a Città del Capo

Il viaggio a Città del Capo è stato personalmente il primo fuori dall’Europa. Abbiamo trascorso 5 giorni nella Mother City, nome che leggerete uscendo dall’aeroporto di Cape Town alzando lo sguardo davanti a voi, per poi proseguire il nostro viaggio in Sudafrica prima a Knysna e quindi a Johannesburg.

Non avevamo la macchina. Da una parte è un handicap – sicuramente – ma dall’altra potrebbe essere anche un bene. D’accordo, non sarete liberi di muovervi come vi pare, ma forse ritornerete a casa sani e salvi, senza nessun incidente alle vostre spalle, senza dovervi preoccupare di imparare in pochi minuti a guidare a destra.

Ve lo assicuro, non è poi così semplice come potrebbero dirvi alla Hertz o dove noleggerete la macchina. Se ti interessa approfondire questo argomento, leggi il mio articolo su come muoversi a Città del Capo.

Table Mountain

Quando vi avvicinerete a Città del Capo in macchina dopo essere atterrati all’aeroporto, la prima cosa che noterete sarà quasi sicuramente una grande montagna che protegge l’intera città.

Come si chiama? È la Table Mountain, che è anche un parco nazionale, come vi ripeteranno – senza stancarsi – le guide che troverete sia nella funivia che vi accompagnerà in cima, sia i cartelli che di tanto in tanto potrete trovare nei sentieri – sono 3 – aperti al pubblico.

table-mountain-panoramica
Table Mountain, panoramica dall’alto

A proposito dei sentieri, se non avete le scarpe da trekking evitate magari di affrontare il terzo percorso, quello che nella cartina disponibile all’ingresso poco prima di prendere la funivia è segnalato con 45 minuti di cammino sola andata.

A noi ci è capitato ovviamente di perderci sulla Table Mountain, non leggendo mai le indicazioni che invece, con occhi più attenti, voi troverete su qualche pietra sparsa qua e là nel cammino.

La Table Mountain offre uno spettacolare panorama a 360 sulla città. Non dimenticate di prendere la fotocamera.

Immancabili poi i selfie, se state partendo con la vostra compagna.

Ah, mi stavo dimenticando. Se dal lato sud vedete qualcosa di bianco in lontananza non fate come me, che ho scambiato delle banali nuvole con il Polo Sud. Il panorama era troppo suggestivo, la fantasia stavolta ha corso troppo.

Boulders Beach (spiaggia dei pinguini)

Dopo la Table Mountain è la cosa che ci è piaciuta di più ed è una tappa obbligatoria se siete a Città del Capo. La Boulders Beach, conosciuta dai comuni mortali come spiaggia dei pinguini, vi affascinerà con la presenza dei pinguini.

Abbiamo avuto la fortuna di capitare in un momento in cui la temperatura era piuttosto clemente, dato che c’erano 25-26 gradi e il vento forte rendeva l’aria ancora meno calda di quanto fosse.

punto-osservazione-boulders-beach
Boulders Beach, il punto di osservazione migliore

All’inizio il cammino sul percorso già prestabilito potrebbe risultare leggermente fastidioso per chi, – non facciamo nomi – aveva sognato di andare incontro ai pinguini e magari abbracciarli.

La realtà è diversa, però la vista dei pinguini a pochi passi è appagante, un po’ meno le decine di persone che troverete lungo il percorso impegnate ad occupare tutti i posti possibili immaginari e che in qualche modo vi ostacoleranno per le vostre foto.

Tornando indietro, se siete fortunati, potrete trovare un pinguino che si è allontanato dal gruppo, in cerca della via maestra per ricongiungersi ai suoi cari.

Quale migliore occasione per una fotografia con un singolo soggetto – evento raro in una realtà come questa – lontano dalla calca di turisti che nel frattempo si è ammassata alla fine del percorso.

Scatta veloce, potrebbe essere la tua foto-cartolina al termine della vacanza in Sudafrica.

Capo di Buona Speranza

A pochi chilometri da Cape Town c’è una meta affascinante, che tutti conosciamo e abbiamo desiderato, almeno per un giorno, raggiungere.

Stiamo parlando del Capo di Buona Speranza, Cape of Good Hope come lo chiamano da queste parti e come recita un cartello posizionato vicino al mare proprio qui, nel punto più a sud dell’Africa, dove Oceano Atlantico e Indiano si sfidano senza che nessuno riesca a prevalere.

A proposito di cartello. Non fregherà niente a nessuno, ma qui a Capo di Buona Speranza ci sono due cartelli, uno in inglese e uno in tedesco. Il secondo è quasi sempre desolatamente vuoto.

Non lasciatevi ingannare, a meno che non siate tedeschi non vale la pena fare la foto dietro al cartello che inizia con un augurante Kaap, rimanete a fare la fila dietro al cartello in inglese, almeno vi darà soddisfazione una volta tornati a casa con una foto tra virgolette credibile.

Il vero spettacolo però non è a terra, ma in alto. Salite lungo il percorso che troverete sulla vostra sinistra, e una volta raggiunto il punto più alto guardate dritto davanti a voi verso il mare. Il paesaggio che avrete di fronte sarà unico. In questi casi, prima di prendere in mano la fotocamera e scattare foto su foto, mi fermo e cerco di vivere per più secondi possibili l’emozione di vivere il presente. Un’esperienza mistica.

Constantia

I celebri vigneti di Constantia hanno rappresentato un’altra tappa imperdibile della nostra vacanza a Città del Capo. Li abbiamo raggiunti con il tour dei bus Hop on Hop off (linea blu in questo caso). Prima e dopo il traguardo l’audio-guida ci informava che qui era facile imbattersi nelle ville di ricchi personaggi europei e americani, che hanno deciso di acquistare una villa da favola immersa nella tranquillità paradisiaca di questa zona.

Con il bus, non molto affollato, abbiamo attraversato un’area sconfinata di vigneti, prima di essere lasciati in un’area dove era in corso la colazione di facoltosi turisti. La nostra preferenza è ricaduta sul muretto che delimitava il cortile, oltre al quale si affacciava un’infinità di vigneti. Un colpo d’occhio notevole, che personalmente abbiamo preferito di gran lunga rispetto al tanto pubblicizzato orto botanico Kirstenbosch, deludente sotto tutti i punti di vista.

Camps Bay

Se avete in programma – non come noi – una sosta al mare, le spiagge di Camps Bay sono una meta obbligatoria. Inutile girarci intorno, sono le più belle e le più affollate. Dopo aver preso il sole e, se avete una tempra d’acciaio, fatto il bagno nelle gelide acqua – sopratutto d’estate – di Città del Capo, potrete andare a mangiare in uno dei tanti ristoranti presenti lungo di fronte alle spiagge.

Le spiagge di sabbia bianca e finissima, con mare increspato, accolgono personaggi dello show biz mondiale. Le guide ci hanno infatti rivelato che può capitare non di rado di prendere il sole, a nostra insaputa, accanto ad attori del calibro di Leonardo Di Caprio e Willy Smith, con quest’ultimo che tra l’altro possiede una villa proprio nei pressi di Constantia.

Waterfront

Chi è alla ricerca di una zona sicura e consigliata dove dormire a Città del Capo, il Waterfront è sicuramente al primo posto. Tranquillità, ristoranti e souvenir. In ogni vacanza, si sa, la tappa souvenir è obbligatoria. Se vi è rimasto qualche rand, allora i negozi che affollano il Waterfront faranno a caso vostro. Le uova di struzzo sono quelle più gettonate, le troverete in qualsiasi negozio. Anche le statuette che ritraggono gli animali più celebri dell’Africa – noi abbiamo scelto la giraffa in legno – sono tra le più vendute.

Un ultimo consiglio. Non ripetete il nostro errore. Se siete al Waterfront e vedete una barchetta con due ragazzi che vi propongono un giro di circa 20 minuti andate il più lontano possibile. Non salite su quella barca. Noi ce l’avevamo inclusa nel nostro tour dell’Hop on Hop off di due giorni, ma la delusione è stata totale. Non vedrete nulla, se non qualche gabbiano che si immerge nell’acqua sporca del porto e cantieri navali diroccati.

Se invece siete alla ricerca di una meta nei dintorni di Città del Capo, vi consigliamo caldamente di considerare una vacanza a Knysna.

Lascia un commento

Lascia il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui