Bora Bora clima e quando andare: i consigli per la vostra vacanza

Oggi parliamo dell’isola Bora Bora, in particolare del clima e di quando andare nell’atollo delle Isole della Società, la parte più settentrionale della Polinesia Francese. Il centro abitato più popolato è Vaitape, con i suoi 5.000 abitanti circa. Altri paesi degni di nota sono Faanui e Anau. L’isola è caratteristica per i suoi motu, letteralmente delle piccole isole sull’oceano sul margine delle barriere coralline, dove sorgono i principali centri turistici.

Condizioni climatiche

Il clima di Bora Bora è di tipo tropicale. Trovandoci nell’emisfero australe, le stagioni sono invertite rispetto al nostro continente. Il periodo più caldo va da novembre ad aprile, quello più fresco da giugno ad ottobre. Caldo e fresco due parole relative quando parliamo di questa isola. La temperatura massima oscilla tra i 31 e 28 gradi tutto l’anno, mentre la minima è compresa generalmente tra i 22 e 24 gradi centigradi.

bora-boraLa nostra estate corrisponde ai mesi da gennaio a marzo, mentre l’inverno da giugno a settembre. Le abbondanti precipitazioni durante il corso dell’anno rappresentano uno dei punti più critici per i vacanzieri. Il periodo meno piovoso è quello invernale. Ad agosto si segnala infatti il livello minimo di pioggia caduta in un mese, circa 70 mm. Proprio questa è una delle conseguenze principali della nostra scelta che abbiamo fatto nel prossimo paragrafo.
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Periodo migliore

Quando andare a Bora Bora? Il periodo migliore corrisponde da giugno a settembre, ovvero nella stagione tra virgolette invernale. Come detto, questi sono i mesi meno battuti dalle precipitazioni e anche se la temperatura massima non è sui 30 gradi si può comunque trascorrere una fantastica vacanza. Va detto anche che proprio in questi mesi le giornate di sole sono più frequenti che in estate.

Vi sconsigliamo di scegliere come periodo per la vostra vacanza l’estate, in particolar modo da novembre ad aprile. Non tanto per il caldo, quanto per le piogge e i possibili cicloni tropicali, che non sono poi così rare da queste parti. Basti pensare al ciclone Oli, che sferzò l’isola con vento e forti precipitazioni circa sei anni fa, nel febbraio del 2010, dopo aver “assaggiato” la potenza distruttiva di Osea nel 1997.

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