Viaggi in Europa a Pasqua, tampone e quarantena obbligatoria al rientro

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un'ordinanza che rende obbligatori il tampone e una quarantena di cinque giorni al rientro da un viaggio in Ue durante le vacanze di Pasqua. Inoltre, al termine della quarantena è previsto un secondo tampone per accertarsi della positività o meno al Covid. L'ordinanza sarà valida fino a martedì 6 aprile, il giorno dopo Pasquetta.

La mossa a sorpresa del ministro Speranza conferma dunque l'intenzione del governo di disincentivare i soggiorni nei Paesi Ue in occasione delle vacanze pasquali, all'indomani delle critiche piovute sull'esecutivo in merito alla possibilità data agli italiani di viaggiare all'estero nonostante il divieto agli spostamenti tra regioni diverse in vigore fino al 30 aprile.

Tornando all'ordinanza firmata dal ministro della Salute, la quarantena di cinque giorni sarà obbligatoria anche nell'eventualità il tampone eseguito prima e dopo la partenza dovesse dare esito negativo. Per quanto riguarda invece i viaggi al di fuori dell'area Ue, è già previsto l'obbligo della quarantena al rientro dalla vacanza.

Se da una parte, quindi, trovano conferme le parole pronunciate da Luigi Di Maio al Tg2 Post nella serata di lunedì ("non stiamo assolutamente consigliando di andare all'estero, anzi, sconsigliamo di spostarsi", ha detto il ministro degli Esteri), dall'altra parte chi si aspettava un passo indietro è rimasto deluso.

Tra quest'ultimi c'è il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che su Facebook si è sfogato contro quella che reputa "un'assurda anomalia", vale a dire il divieto di spostarsi per incontrare i propri cari che abitano magari a pochi chilometri di distanza, ma al tempo stesso la possibilità di viaggiare in aereo e percorrere anche migliaia di chilometri per svago.

Sulla stessa linea anche Bernabò Bocca, numero uno di Federalbeghi. Il presidente della Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo ha ribadito come sia un controsenso permettere alle persone di viaggiare all'estero e non in Italia: "Due tamponi erano sufficienti anche per viaggiare in Italia", ha dichiarato, aggiungendo infine che "nessuno vuole stare chiuso in casa come un topo".


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I 5 parchi fioriti più belli d'Italia da visitare in primavera

La primavera è un'esplosione di colori, un inno alla vita, un puzzle di emozioni. Anche l'Italia, e non poteva essere altrimenti, si unisce alla lunga lista di Paesi che celebrano questa stagione dell'anno dando spazio a giardini, orti botanici e ville storiche immerse nel verde.

Ecco la lista dei 5 parchi fioriti più belli d'Italia da visitare in primavera.

Giardini botanici di Villa Taranto

Una delle gemme più luminose del Lago Maggiore. Famoso in tutto il mondo, il giardino di Villa Taranto si estende per 16 ettari e ospita più di 20mila specie di piante. Se oggi viene considerato l'arboreto più importante del Bel Paese è tutto merito dello scozzese Neil Boyd McEacharn, grande appassionato di botanica, che negli anni Trenta del secolo scorso acquistò la villa situata a Pallanza (frazione di Verbania), dando vita a dei spettacolari giardini.

 

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Parco Giardino Sigurtà

Restiamo al Nord, stavolta però ci fermiamo a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, per entrare nell'affascinante Parco Giardino Sigurtà. In primavera i visitatori possono ammirare la fioritura di oltre un milione di tulipani, un fenomeno naturale che consegna al parco il secondo posto in Europa dietro soltanto a Keukenhof, celebre parco olandese.

 

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Centro Boutanico Moutan

A Vitorchiano, comune della provincia di Viterbo, sorge il Centro Botanico Moutan, rinomato giardino botanico dell'Italia centrale. Si distingue dagli altri per la presenza di oltre 250mila esemplari di peonie, che tra la fine di maggio e l'inizio di giugno regalano ai turisti un eccezionale spettacolo.

 

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Giardini Botanici Hanbury

Di solito, quando associamo i fiori alla Liguria, la prima cosa che ci viene in mente è il mazzo di fiori consegnato dai conduttori del Festival di Sanremo ai cantanti in gara. In realtà, uno dei luoghi più famosi della regione ligure per la fioritura si trova a Ventimiglia: benvenuti ai Giardini Botanici Hanbury, tripudio di piante esotiche e non solo.

 

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Giardino di Villa Carlotta

Concludiamo il nostro tour tra i parchi fioriti più belli d'Italia sul lago di Como, più precisamente a Tremezzo, laddove sorge il giardino di Villa Carlotta. In primavera i visitatori assistono a uno scenario stupefacente, grazie alle fioriture di rododendri e azalee, che consegnano a Villa Carlotta una fama internazionale.

 

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I 40 Paesi dove si può andare in vacanza a Pasqua

Il Corriere della Sera ha pubblicato l'elenco dei Paesi dove si è liberi di andare in vacanza a Pasqua, citando a inizio articolo la nota del ministero dell'Interno, che chiarisce come gli italiani possano viaggiare all'estero per turismo. I viaggiatori dovranno comunque rispettare le restrizioni vigenti nella nazione in cui intendono soggiornare, e al ritorno in Italia sottoporsi al tampone (non sempre, ma nella maggior parte dei casi sì).

I Paesi dove si può andare a Pasqua per turismo

Ecco l'elenco dei Paesi dove si può andare durante le vacanze di Pasqua per turismo:

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (comprese le isole Faer Oer e la Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia (comprese Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione e Mayotte)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo (comprese le isole Azzorre e Madeira)
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna (compresi i territori situati in Africa)
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Norvegia
  • Liechtenstein
  • Svizzera
  • Andorra
  • Principato di Monaco

A questi poi si aggiungono anche le seguenti nazioni:

  • Austria
  • Regno Unito
  • Stati Uniti
  • Australia
  • Nuova Zelanda
  • Repubblica di Corea
  • Ruanda
  • Singapore
  • Thailandia

Questi Paesi sono stati inseriti in un elenco a parte perché sono soggetti a maggiori limitazioni. Infatti, per chi torna dalle nazioni indicate qui sopra, è previsto l'obbligo di osservare in Italia una quarantena della durata di 14 giorni.

Per quanto riguarda invece la questione aeroporti, il Viminale conferma che si è liberi di raggiungere l'aeroporto anche se si è residenti in una regione in zona rossa o in zona arancione. L'unico requisito è di portare con sé l'autocertificazione.

Le proteste degli albergatori

Come prevedibile, gli albergatori non hanno accolto positivamente la nota protocollata del ministero dell'Interno, tramite la quale il governo ha di fatto dato il via libera ai viaggi all'estero, mentre per quelli in Italia bisogna aspettare almeno un altro mese. Nel nostro Paese il divieto di muoversi tra le regioni resterà in vigore fino al 30 aprile, a meno che non ci si debba spostare per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità.


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5 terme all'aperto in Italia da visitare in primavera

Le terme all'aperto sono da sempre sinonimo di benessere e tranquillità, proprio quello che ci vuole in questo travagliato periodo, in cui dominano l'incertezza e il colore rosso delle regioni in tutta Italia. Il ritorno dell'ora legale, poi, ci avvicina a grandi passi verso la bella stagione, con un senso di libertà maggiore e giornate più lunghe. La primavera, soprattutto quest'anno, è il periodo dell'anno ideale per concedersi un weekend o una semplice visita mordi e fuggi in una delle località termali all'aperto nel nostro Paese. Se poi l'ingresso è gratuito, o quantomeno economico, tanto meglio.

Ecco la lista delle più belle 5 terme all'aperto in Italia da visitare in primavera.

1. Bagni di San Filippo

Più di qualcuno le definisce le terme gratuite più belle di tutto il territorio italiano. Se siano o meno le migliori non sta a noi dirlo, ma senz'altro rientrano in un elenco ideale delle più suggestive. Il segno distintivo è la cascata immobile, un accumulo di calcare indurito che regala all'intero luogo un tocco magico. Si trovano vicino a Castiglione d'Orcia, in provincia di Siena, presso l'omonima frazione Bagni San Filippo.

Bagni San Filippo
Bagni San Filippo (LigaDue, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons)

2. Terme di Saturnia

Se la prima entra di diritto nella lista delle più incantevoli, le terme di Saturnia occupano il primo posto tra quelle più famose in Italia. Per viverle gratis bisogna fare riferimento alle Cascate del Mulino, affollatissime in estate (soprattutto nei weekend), ma ancora relativamente tranquille durante il periodo primaverile. Saturnia è una frazione del comune di Manciano, in provincia di Toscana.

Terme di Saturnia
Terme di Saturnia (© Raimond Spekking / Wikimedia Commons)

3. Terme del Bullicame

La primavera è anche la stagione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri che si festeggia il 25 marzo. Cosa c'entra tutto questo con le terme del Bullicame? Semplice, già ai tempi del sommo poeta queste terme erano note ad artisti e persone influenti, tanto da essere citate nel XIV canto dell'Inferno. Sono situate a poco più di 2 km dal centro di Viterbo.

Terme del Bullicame
Terme del Bullicame (giovanni zagaria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

4. Terme di Cerchiara

Lasciamo il Centro Italia per dirigerci al Sud. Prossima destinazione le terme di Cerchiara, conosciute anche con il nome di Grotta delle Ninfe. Sono costituite da una piccola pozza di acqua che presenta una temperatura intorno ai 30 gradi. La grotta è aperta durante tutti i dodici mesi dell'anno e, se si vuole godersi in solitudine un tale spettacolo, la primavera è perfetta. Cerchiara di Calabria è un piccolo comune della provincia di Cosenza, all'interno del Parco nazionale del Pollino.

5. Terme di Crimiso

Ultima tappa la Sicilia, dove la stagione primaverile offre un clima super per chi desidera provare l'esperienza delle terme all'aperto. Le terme di origine vulcanica di Crimiso sono gratuite e regalano ai loro visitatori un contesto naturale incontaminato. Sono situate vicino alle terme di Segesta (stabilimento a pagamento), presso il comune Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani.


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In Qatar sta per nascere un eco-hotel galleggiante a forma di ciambella

L'Hayri Atak Architectural Design Studio ha presentato il progetto futuristico di un eco-hotel a forma di ciambella che dovrebbe sorgere in Qatar. Se non bastasse già di per sé la sua forma curiosa, sappiate che sarà anche in grado di girare su se stesso nell'arco di 24 ore.

Sembra proprio che HAADS, l'acronimo con cui è noto a livello internazionale lo studio di architetti con sede a Istanbul citato all'inizio, abbia ancora una volta fatto centro. Un nome, una garanzia, ci verrebbe da dire.

Eh sì, perché non è la prima volta che stupiscono con i loro progetti stravaganti, per usare un eufemismo. Due anni fa, ad esempio, stupirono il mondo presentando in Norvegia un hotel posizionato sulla falesia a più di 600 metri a picco sul Lysefjord. Di recente, invece, sono finiti sotto i riflettori per la Sarcostyle Tower a Manhattan, un grattacielo che si distingue da tutti gli altri per la sua forma bizzarra.

Se tanto ci dà tanto, l'hotel eco-galleggiante in Qatar non sarà da meno, anzi.

I rendering mostrati durante la presentazione del progetto, intanto, confermano tutto il bene che si dice intorno alla creatività del celebre studio di architetti. Tra le principali caratteristiche citiamo la superficie di 35mila metri quadrati, le 152 camere con balcone privato e vista sull'oceano, più un movimento circolare che permetterà alla struttura di ruotare su se stessa senza che nessuno degli ospiti se ne accorga.

E poi ancora: una lobby da 700 metri quadrati, un mini campo da golf, una palestra, una spa, e svariate piscine, sia al coperto che all'esterno.

Anche le soluzioni eco lasciano a bocca aperta, a partire dal tetto a forma di vortice, pensato così per raccogliere l'acqua piovana per poi filtrarla e poterla così riutilizzare dentro la struttura. Una menzione speciale va anche agli ombrelloni, ciascuno dei quali riuscirà a produrre 25 kilowatt di elettricità.

Per la serie "il futuro è adesso".

Quando si potrà prenotare? Dalle dichiarazioni rilasciate dall'autorevole studio HAADS, l'hotel eco-galleggiante del Qatar sarà pronto entro il 2025.

Per ingannare l'attesa di questi quattro anni, ecco il video postato su Instagram dall'account ufficiale dell'Hayri Atak Architectural Design Studio.

 

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La stagione balneare in Emilia-Romagna inizierà il 29 maggio

La regione Emilia-Romagna, tramite l'ordinanza balneare 2021, ha sancito l'inizio della stagione il 29 maggio, in contemporanea dunque con l'ingresso in servizio dei bagnini. La chiusura, invece, è fissata al secondo weekend di settembre.

Andrea Corsini, assessore al turismo, ha sottolineato come anche quest'anno l'epidemia rappresenti un punto interrogativo, mostrandosi però fiducioso sul fatto di poter ripartire da fine maggio, pur tenendo in conto tutte le variabili in campo.

Dalla campagna di vaccinazione alle conseguenze delle restrizioni, senza dimenticare il meteo, sono questi i tre elementi citati dall'assessore al turismo della regione.

Rispetto all'anno passato, la stagione balneare 2021 non si discosterà poi di così tanto, anzi. Le persone che vorranno prendere il sole in uno dei tanti stabilimenti balneari dell'Emilia Romagna dovranno indossare le mascherine protettive negli spazi al chiuso, mentre gli ombrelloni saranno tenuti a occupare uno spazio di almeno 12 metri quadri, numero che sale a 18 metri nelle spiagge più grandi (tra cui rientrano anche quelle di Riccione, ad esempio).

A questo proposito, una novità è l'introduzione della regola secondo cui nelle spiagge più piccole, cioè quelle spiagge dove il rischio di erosione è più concreto che altrove, gli ombrelloni dovranno ricoprire una superficie pari a 10,5 metri quadri.

Inoltre, dalla seconda metà del mese di luglio tutti gli stabilimenti balneari dovranno vietare l'utilizzo della plastica monouso. Non si tratta per la verità di una novità assoluta, ma è comunque un segnale importante che conferma l'impegno della regione nel rendere le proprie spiagge plastic free, e di conseguenza più attraenti per i turisti.

Sempre per quest'anno è previsto il via libera al delivery in spiaggia, oltre ai pasti che potranno essere serviti perfino sotto l'ombrellone.

"Una cosa è certa, la gente non ha perso la voglia di viaggiare, e le telefonate che ci arrivano lo testimoniano", ripetono in coro nelle ultime settimane gli operatori balneari, che guardano con ottimismo alla nuova stagione estiva.

Gli albergatori, invece, si augurano di poter quantomeno ripetere i numeri fatti segnare lo scorso anno, lamentando l'assenza di prenotazioni per via dell'incertezza che ancora regna sovrana in Italia.


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Le compagnie aeree che non richiederanno il passaporto vaccinale per viaggiare

Mancano ancora un paio di mesi all'inizio dell'estate 2021, ma già adesso l'industria del turismo è in fermento per organizzare al meglio la stagione che verrà. In queste settimane il dibattito ruota soprattutto attorno al passaporto vaccinale, un documento tramite il quale i viaggiatori potranno dimostrare l'avvenuta vaccinazione contro il Covid-19.

La maggior parte delle compagnie aeree ha già fatto sapere che prevede l'utilizzo di tale documento, che oltre a confermare la somministrazione del vaccino servirà a verificare la negatività al tampone e la guarigione dal virus. Ci sono però alcuni vettori che la pensano in maniera diversa, e tra questi c'è pure Ryanair.

La compagnia low cost con sede a Dublino ha confermato che non richiederà ai suoi passeggeri alcun pass per salire a bordo degli aerei e viaggiare. Le ultime dichiarazioni in tal senso sono arrivate nei giorni scorsi da Mc Guinness, direttore commerciale del vettore irlandese, durante la presentazione delle nuove rotte da e per gli aeroporti di Bari e Brindisi per la prossima estate.

Ryanair, comunque, non è l'unica voce fuori dal coro. Infatti, come riporta la stampa britannica, vanno ad aggiungersi alla lista dei contrari anche easyJet e Aer Lingus, con un distinguo importante però: nonostante siano contrarie alla richiesta di qualsivoglia passaporto vaccinale, le due compagnie aeree potrebbero vedersi costrette a verificare che i passeggeri a bordo siano vaccinati nell'eventualità il Paese di destinazione lo richieda.

Al momento, dunque, la situazione è questa.

Da una parte abbiamo il blocco compatto delle compagnie aeree che non solo si sono dette favorevoli all'utilizzo del Green Pass proposto dalla Commissione europea, ma stanno persino sperimentando l'utilizzo dello IATA Travel Pass, l'applicazione realizzata da IATA per garantire la ripresa dei viaggi in totale sicurezza.

Dall'altra, invece, c'è una minoranza di vettori - tra cui appunto Ryanair - che esclude l'impiego del passaporto per la verifica dell'avvenuto vaccino contro il coronavirus o la negatività al tampone. Al tempo stesso però, si fanno promotrici di un loro personale "portafoglio" (wallet), che presenta diversi punti in contatto con lo stesso passaporto vaccinale (vedi il Covid 19 Travel Wallet di Ryanair, ad esempio).


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Un'altra Pasqua in zona rossa, le regole di quest'anno

A distanza di dodici mesi, in Italia è cambiato poco. Anche nel 2021, infatti, la Pasqua sarà in zona rossa, a causa della terza ondata che sta travolgendo il nostro Paese nelle ultime settimane. A livello nazionale le restrizioni scatteranno da sabato 3 aprile e proseguiranno fino a lunedì 5, giorno di Pasquetta. Da martedì, invece, il governo prevede le prime graduali riaperture, come confermato in queste ore dal premier Mario Draghi.

In attesa di vedere la luce in fondo al tunnel, ecco quali sono le regole per le prossime festività pasquali, nel periodo compreso tra sabato 3 e lunedì 5 aprile.

Cominciamo proprio dagli spostamenti: sarà permessa una visita al giorno all'interno della regione, purché venga rispettato il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 del mattino seguente. A spostarsi potranno essere due adulti, insieme ad eventuali minori di 14 anni, disabili o persone non autosufficienti conviventi.

Un altro tema importante ha per oggetto le seconde case: ci si potrà spostare per raggiungerle indipendentemente dalla fascia a cui appartengono (zona rossa, arancione o gialla). Inoltre, la Faq del governo chiarisce che le persone intenzionate a raggiungere le seconde case dovranno dimostrare di essere proprietarie o affittuarie di quell'immobile.

Queste sono le regole fissate nel decreto del 6 marzo 2021, ma ciascuna Regione godeva della libertà di inasprire ulteriormente le regole. E così è stato. Sardegna e Valle d'Aosta, ad esempio, hanno vietato il rientro nelle seconde case ai non residenti, a meno che non siano spinti da comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità.

Anche la provincia di Bolzano limita gli spostamenti per le seconde case, vietandole ai proprietari residenti nelle regioni dichiarate zona rossa. Misure ancora più severe in Campania, dopo gli spostamenti nelle seconde case sono vietati in tutta la regione, salvo comprovati motivi di necessità o urgenza.

Tornando alle regole previste dal decreto nazionale, ci si potrà spostare per andare in chiesa, a patto però di rispettare il distanziamento sociale (almeno un metro tra un fedele e l'altro) e di non creare assembramenti.


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Ryanair non chiederà il passaporto vaccinale ai suoi passeggeri

Ryanair non prenderà in considerazione l'utilizzo del passaporto sanitario, né oggi né nel breve-medio termine. Questo è quanto ha ribadito Jason Mc Guinness, il direttore commerciale della compagnia aerea irlandese nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi voli per l'estate da e per gli aeroporti di Bari e Brindisi.

"Sui voli Ryanair non sarà richiesto un passaporto vaccinale, perché riteniamo che sotto il libero movimento che è garantito in Europa non dovrebbero esserci questi limiti", ha spiegato Mc Guinness, per poi tornare a concentrarsi sulle novità del vettore irlandese previste per la nuova stagione estiva.

D'altronde non è la prima volta che la nota compagnia low cost si schiera sul fronte del no, al contrario invece della posizione assunta da tempo dal resto delle compagnie aeree. A inizio marzo, sul giornale spagnolo Preferente era stata pubblicata una nota ufficiale del vettore con sede a Dublino, in cui si annunciava la presa di distanza rispetto a un eventuale pass verde a livello europeo.

Di lì a pochi giorni, poi, la Commissione Ue avrebbe presentato la proposta del Green Pass, anche se, come abbiamo già avuto modo di spiegare la scorsa settimana, il certificato digitale verde dell'Unione europea non può essere considerato un passaporto vaccinale.

Resta comunque la posizione contraria di Ryanair a qualsiasi eventuale richiesta di un certificato che attesti l'avvenuta somministrazione del vaccino per poter volare. A questo proposito, la compagnia aerea guidata dal CEO Michael O'Leary pochi giorni fa ha presentato l'iniziativa del Covid 19 Travel Wallet, un servizio online che consentirà ai passeggeri di caricare il documento che certifica l'esito del tampone negativo o la vaccinazione stessa.

Intanto, proprio in vista della prossima stagione estiva, l'amministratore delegato del vettore low cost irlandese si aspetta di ospitare fino al 70 per cento dei passeggeri che trasportò nel 2019, dopo che si appresta a chiudere l'anno finanziario 2020 (entro marzo, ndr) con una perdita di 850 milioni di euro.


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Il Borgo dei Borghi, a Pasqua il nome del vincitore

Mancano meno di due settimane all'ultima puntata de Il Borgo dei Borghi 2021, il programma condotto da Camila Raznovich in prima serata su Rai 3. L'appuntamento è fissato per domenica 4 aprile, giorno in cui l'Italia festeggerà la Pasqua in zona rossa per il secondo anno consecutivo.

Dopo la chiusura delle votazioni via web il 21 marzo scorso, c'è grande curiosità per conoscere quali saranno le preferenze della giuria di esperti di quest'anno, composta da Rosanna Marziale (volto noto del canale televisivo Food Network), Mario Tozzi (conduttore di Sapiens su Rai 3) e Jacopo Veneziani (dottorando in Storia dell'Arte alla Sorbona di Parigi).

Ciascun componente della giuria assegnerà nella serata decisiva del 4 aprile una sola preferenza a uno dei borghi che concorrono alla vittoria finale. Sarà un voto dal peso specifico importante, in quanto concorrerà a un bonus del 33%  che verrà sommato "al risultato in percentuale conseguito dal medesimo borgo attraverso il voto espresso dal pubblico via web", si legge nel regolamento della trasmissione di Rai 3.

Ecco la lista dei borghi in gara:

  • Issime (Valle d'Aosta, Aosta)
  • Cocconato (Piemonte, Asti)
  • Finalborgo (Liguria, Savona)
  • Pomponesco (Lombardia, Mantova)
  • Borgo Valsugana (Trentino Alto Adige, Trento)
  • Malcesine (Veneto, Verona)
  • Poffabro (Friuli Venezia Giulia, Pordenone)
  • San Giovanni in Marignano (Emilia Romagna, Rimini)
  • Buonconvento (Toscana, Siena)
  • Corciano (Umbria, Perugia)
  • Grottammare (Marche, Ascoli Piceno)
  • Pico (Lazio, Frosinone)
  • Campli (Abruzzo, Teramo)
  • Trivento (Molise, Campobasso)
  • Albori (Campania, Salerno)
  • Valsinni (Basilicata, Matera)
  • Tropea (Calabria, Vibo Valentia)
  • Pietramontercorvino (Puglia, Foggia)
  • Geraci Siculo (Sicilia, Palermo)
  • Baunei (Sardegna, Nuoro)

Ad aggiudicarsi l'ultima edizione è stato Bobbio, borgo immerso tra i Colli Piacentini a un'altitudine di 272 metri. Un anno prima, invece, a trionfare nella serata finale de Il Borgo dei Borghi fu Petralia Soprana, suggestivo centro abitato incastonato nel territorio delle Madonie, in Sicilia. Tornando ancora più indietro nel tempo, infine, nel 2018 lo scettro di borgo più bello d'Italia venne conquistato da Gradara, resa eterna dai versi di Dante per la storia d'amore tra Paolo e Francesca.


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