Lavorare in smart working ai Caraibi: il progetto di Curaçao

Un’altra isola chiama i turisti che sognano di lavorare in smart working all’estero. Si tratta dell’isola di Curaçao, nelle Antille Olandesi, un piccolo paradiso terrestre che chiama a sé i lavoratori da remoto, intenzionati a passare un periodo più o meno lungo sull’isola per lavorare.

Lavoro in smart working nelle Antille Olandesi

Curaçao infatti ha pensato ad un nuovo progetto di visti speciali, chiamati “Home in Curaçao”. Si tratta di visti di 6 mesi da poter anche rinnovare, per chi opera da remoto o da smart working.

Gli interessati che sognano di lavorare dalla spiaggia per qualche tempo e possono farlo da ogni posto del mondo, hanno la possibilità di aderire a questo progetto dell’isola sudamericana. Ma quali sono le condizioni per poter aderire?

Le regole per aderire al progetto

Prima di tutto bisogna dimostrare di poter lavorare in smart working o a distanza per il tempo necessario. Bisogna poi dimostrare di percepire un reddito e pagare una tassa di 294 dollari, oltre che mostrare il biglietto di ritorno. Questo perché il visto è valido solo 6 mesi. Prima della partenza, inoltre, è obbligatorio sottoporsi al tampone.

Curaçao è considerata una delle più belle isole al mondo grazie alle sue spiagge bianche, la meravigliosa barriera corallina e un ambiente molto giovane e creativo. La città di Willemstad, invece, è spiccatamente europea e colpiscono gli edifici coloniali voluti dagli olandesi che hanno costruito la città.

Ormai sono sempre di più le isole che chiamano i lavoratori disponibili a trasferirsi per un periodo all'estero e lavorare da remoto per far ripartire il turismo ma anche per “arricchire” la destinazione in cui si andrà a vivere. Infatti, lo smart worker che vivrà per mesi in un dato luogo spenderà e farà girare l’economia favorendo la ripresa del Pil.
Una bella idea che è stata seguita anche da alcune destinazioni di montagna italiane, oltre che dalla Grecia, Madeira e altri paesi esteri come le Barbados pronti ad accogliere i visitatori.

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5 giardini fioriti in Europa da scoprire in primavera

In Europa è davvero pieno di giardini fioriti davvero bellissimi da scoprire. Durante la primavera, infatti, non c’è nulla di meglio che ammirare e fotografare i parchi e i giardini in fiore e riscoprire quel senso di pace e relax che questi luoghi sanno donare. Di seguito 5 giardini foriti in Europa assolutamente da non perdere in primavera.

L’isola di Mainau in Germania

 

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In Germania, sul lago di Costanza, nella regione del Baden-Wurttenberg, sorge questa isola giardino meravigliosa di 45 ettari visitata ogni anno da milioni di persone. Oltretutto, nonostante si trovi in Germania, sull’isola si trova anche un castello barocco che appartiene a dei membri della famiglia reale svedese. I giardini di questa isoletta sono tra i più belli al mondo. Da non perdere l’Arboretum, la Sofora del Giappone e tante altre specie uniche da scoprire camminando lenti tra colori e profumi.

L'Arboreto Volčji Potok in Slovenia

 

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In Slovenia, si trova il famoso Arboreto Volčji Potok, un parco botanico di 85 ettari dove ammirare 3500 piante e rilassarsi tra ruscelli e torrenti. Seguendo i sentieri guidati si possono raggiungere i cosiddetti punti energetici oppure risposare nelle caffetterie presenti nel parco. Salendo fino alla collina è anche possibile ammirare le rovine del castello.

Giardini Marqueyssac in Francia

 

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I giardini sospesi di Marqueyssac, situati nella valle della Dordogna, fanno parte dei giardini fioriti più belli da scoprire in primavera. Intorno è possibile ammirare storici castelli del XVII secolo circondati dai paesaggi di questo scenografica regione francese. Il giovedì sera i giardini vengono illuminati solo dalle candele e molti turisti si recano a visitarli proprio in questo giorno.

Giardini di Claude Monet a Giverny in Francia

 

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Fiori bellissimi, arte e natura rappresentano i giardini di Monet a Giverny, un luogo perfetto per scoprire la vita e la casa del noto pittore francese e meta ogni anno di milioni di turisti, curiosi di passeggiare tra ponticelli, ninfee, alberi, fiori e ripercorrere i sentieri e gli scorci che lo hanno ispirato per i suoi bellissimi dipinti.

Giardini Botanici a Funchal, Madeira

 

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Se siete in vacanza a Madeira non perdete i giardini botanici di Funchal, situati a 350 metri ed estesi fino a 80mila metri quadri. Sicuramente è tra i giardini fioriti più belli d’Europa, con 2500 piante esotiche, colori, profumi e paesaggi da ammirare unici al mondo.

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La Polinesia Francese riapre al turismo da maggio

Anche la Polinesia Francese è pronta a riaprire al turismo. La data scelta è il 1 maggio. Da quel momento, i viaggiatori potranno recarsi nella bellissimo arcipelago immerso nel Pacifico per una vacanza da sogno, come spesso usiamo immaginarla.

La Polinesia Francese riapre i confini da maggio 

Dopo la Grecia e la Croazia pronte a riaprire ai turisti, così come le meravigliose Seychelles, anche la Polinesia Francese si prepara alla riapertura dei confini per accogliere nuovamente i viaggiatori che vogliono godere del magnifico paesaggio e delle spiagge stupende di queste isole da sogno.
Grazie ai contagi molto ridotti, infatti, la Polinesia Francese può contare su una riapertura prossima.

Nell'ultima settimana si sono segnalati solo una ventina di casi. Anche la campagna di vaccinazione procede al meglio e tutta la popolazione può vaccinarsi senza intoppi.

Confini in riapertura per i vaccinati o negativi al tampone, le regole

Come per gli altri paesi che hanno deciso di riaprire ai turisti stranieri, per la Polinesia Francese bisognerà seguire delle regole prima di entrare. Ovviamente, tra i protocolli d’ingresso, vanno segnalate l’obbligo di indicare se si è vaccinati o se si ha un tampone negativo effettuato entro 48 ore prima di partire.

Nei prossimi giorni, comunque, saranno discussi questi protocolli e integrati da parte del ministro del Turismo e gli enti dedicati. C’è anche da dire, che la Polinesia Francese ha anche ottenuto il marchio Safe Travel. Per ora sono 250 le mete che sono riuscite ad avere questo riconoscimento, che significa, appunto, quelle mete sicure in cui viaggiare, dove vengono scrupolosamente seguite le direttive in materia di sicurezza e igiene e quindi non si corrono particolari rischi. La data da segnare in calendario, insomma, è quella del 1 maggio. Da quel momento, una vacanza a Bora Bora o Papeete non sarà più un utopia.

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Anche la Croazia riapre ai turisti, ecco le regole per le vacanze

Anche la Croazia ha deciso di riaprire ai turisti. Dopo la Grecia che per fine aprile avrà 70 isole covid free e da metà maggio riaprirà ai turisti vaccinati e con tampone negativo, anche la vicina Croazia si prepara alla stagione estiva e si dice pronta a riaprire ai viaggi.

Le regole per andare in vacanza in Croazia

Le regole per poter andare in vacanza in Croazia questa estate sono più o meno le stesse della Grecia. I turisti vaccinati da almeno 14 giorni avranno libero accesso così come gli stranieri guariti dal covid nei precedenti 180 giorni precedenti al viaggio. Per i vaccinati o per chi è guarito dal covid, basterà presentare un certificato del medico che conferma l’avvenuta guarigione dal covid oppure l’avvenuto vaccino da almeno due settimane.

Chi, invece, non è ancora vaccinato o non ha avuto il virus con la guarigione, dovrà sottoporsi ad un tampone che dovrà essere negativo. Ed effettuato non più tardi delle 48 ore prima della partenza. Nel caso in cui si rimanga in Croazia per più di 10 giorni, sarà poi necessario sottoporsi ad un altro test rapido, in caso contrario bisognerà rispettare un periodo di isolamento di 10 giorni.

Obbligo tampone per rientrare in Italia

Ad oggi i viaggi in Croazia dall’Italia sono consentiti in quanto il paese fa parte della lista C. E’ però necessario sottoporsi ad un tampone molecolare una volta che si rientra in Italia più un periodo di isolamento di 5 giorni. Queste regole, sono valide fino al 30 aprile, in seguito bisognerà vedere che cosa deciderà il Governo italiano, anche in base ai contagi e se deciderà di togliere l'obbligo del tampone molecolare più la quarantena una volta tornati a casa.

Riassumendo per andare in vacanza in Croazia bisognerà o essere vaccinati da almeno 14 giorni, o essere guariti dal covid da non più di 180 giorni, o eseguire un tampone negativo 48 ore prima di partire a cui ne seguirà uno rapido qualora si voglia rimanere in Croazia più di 10 giorni. Fino al 30 aprile, inoltre, una volta tornati in Italia sarà obbligatorio sottoporsi ad un altro tampone più isolamento.

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Opera House di Sydney

Australia e Nuova Zelanda pronte ai viaggi covid free

Anche l’Australia e la Nuova Zelanda sperimentano i viaggi covid free. Entrambe presentano dati di contagio molto basso, forse tra i più bassi al mondo. Ecco perché dopo un anno di restrizioni e chiusure, ora i due paesi hanno deciso di aprire i confini per permettere gli spostamenti tra loro senza nessun obbligo di quarantena. 

Le regole per viaggiare tra Australia e Nuova Zelanda dal 19 aprile

Dal 19 aprile la Nuova Zelanda aprirà i confini all’Australia e viceversa. In questo modo sarà possibile viaggiare liberamente ma ovviamente rispettando delle regole di base. Prima di tutto, la riapertura sarà revocata nel caso in cui i contagi aumenteranno di nuovo.

I turisti australiani che vogliono andare in vacanza in Nuova Zelanda e viceversa, dovranno però effettuare un tampone entro 14 giorni dalla partenza che dovrà essere negativo. Sarà anche vietato partire nel caso si manifestino sintomi di raffreddore o influenzali. Durante il viaggio sarà obbligatorio indossare le mascherine e fornire tutte le informazioni di contatto per la durata della vacanza. Inoltre, in aeroporto saranno possibili controlli a campione della temperatura.

Gli esponenti del Governo hanno fatto sapere che nel caso in cui i contagi aumenteranno o la Nuova Zelanda tornerà in zona arancione, i voli potranno subire un blocco di qualche giorno, blocco che riguarda anche l’Australia. In più nessun cittadino che resterà bloccato in Australia riceverà un aiuto economico. 

Il successo dei viaggi covid free

Entrambe puntano molto alla ripresa del turismo ma è chiaro che prima di dare il via libera è necessario procedere con regole severe e cercare in ogni caso di non rendere lo spostamento semplice proprio per non far abbassare la guardia.

L'idea dei viaggi covid free sta diventando realtà anche in Europa. Oltre alle Canarie e all'Islanda, persino la Grecia sta portando avanti il progetto delle isole covid free, partendo da quelle minori, un esempio che anche l'Italia potrebbe seguire molto presto. 

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Chiesetta di San Giovanni in Ranui (Val di Funes)

5 chiesette di montagna o scavate nella roccia da vedere in Italia

L’Italia è ricca di chiesette davvero suggestive da vedere, soprattutto se immerse nella natura o tra le cime delle montagne. Vi presentiamo alcune delle più particolari e stupende da scoprire in ogni stagione, anche se ovviamente la primavera e l’estate rimangono il periodo migliore.

Santuario di San Besso a Cogne, Valle D’Aosta


Situata nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, in Val Soana, questa chiesette magnifica scavata nella roccia si raggiunge dalla Val di Cogne e ogni anno, il 10 agosto, è meta di un famoso pellegrinaggio, dove i fedeli portano sulle spalle la statua del Santo fino alla chiesetta, situata a 2mila metri.

La chiesetta di San Giovanni in Ranui, in Val di Funes, Trentino Alto Adige


La chiesetta di San Giovanni in Ranui è un vero e proprio gioiello della val di Funes, in Alto Adige. Sicuramente l’avrete vista mille volte nelle immagini di Instagram o nelle cartoline. La sua posizione in mezzo ai prati con alle spalle le cime delle Odle fa parte sicuramente di una delle scene più belle da ammirare.

Santuario Madonna della Corona, Veneto


Situata sul monte Baldo, in provincia di Verona, il santuario della Madonna della Corona è un’altra chiesetta da vedere assolutamente. Per raggiungerla bisogna camminare un pò salendo una scalinata che conduce fino alla Grotta della Pietà, una volta giunti in cima sarete ripagati dalla bellezza del paesaggio e lo scorcio della chiesa che sembra sospesa sopra lo sperone della roccia.

Eremo di Santa Caterina del Sasso, Leggiuno (Va), Lombardia


A strapiombo sulla roccia sulla sponda orientale del lago Maggiore, questo eremo con la sua chiesetta è un luogo suggestivo facilmente raggiungibile anche a piedi. Impossibile non rimanere affascinati dal panorama sul lago.

Santuario di Santa Croce in Alta Badia, Trentino Alto Adige


Il Santuario di Santa Croce in Alta Badia si raggiunge o tramite la funivia o a piedi percorrendo i numerosi sentieri di montagna della zona in partenza da San Cassiano o Badia. La sua posizione a più di 2mila metri di altezza, con la vista sulle Dolomiti.

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La Grecia riapre ai turisti, 70 isole covid free

La Grecia è pronta ad accogliere i turisti per l’estate. Entro la fine di aprile, infatti, almeno 70 isole saranno dichiarate covid-free. Gli abitanti delle isole indicate sono stati tutti vaccinati e questo permetterà di accedere ad esse con maggiore tranquillità.

Le 70 isole covid free della Grecia a fine aprile

Grazie al vaccino e all’arrivo del passaporto vaccinale, infatti, la Grecia sarà davvero pronta alla ripartenza della stagione turistica, considerando l’importanza del turismo per l'economia ellenica.
Per salvare la stagione, la Grecia sta portando avanti un importante piano vaccinale che vuole arrivare a coprire anche le isole minori. Molte delle quali già covid free. Lo scopo è quello di accogliere quanti più turisti possibile e puntare sulla sicurezza.

Ad oggi le piccole isole greche sembrano coperte mentre entro le prossime settimane si punta a far diventare covid free anche quelle più grandi e note, come Santorini, Rodi, Patmos, Symi, Creta, Skopelos e via dicendo. Entro la fine di aprile ben 70 isole della Grecia potranno dire di essere covid free, a cui se ne aggiungeranno altre a maggio e comunque entro l’estate. In questo modo hotel, case vacanze, strutture ricettive ma anche ristoranti, locali e attività legate al turismo potranno riaprire e prendere prenotazioni.

Per l'estate nuovi paesi saranno covid free

Oltre alla Grecia, anche altri paesi sono pronti a ripartire. Gli Stati Uniti, ad esempio, stanno già pensando alla libera circolazione dei cittadini americani ma tra maggio e giugno il pensiero comune è quello di iniziare a pensare a riaprire le frontiere con l’Europa.

Le Seychelles hanno già riaperto a fine marzo, così come l’Ecuador e le isole Galapagos. Piano piano, la lista dei paesi pronti ad accogliere i turisti vaccinati si allunga sempre di più. Anche le Canarie sono già aperte ai viaggi covid free, così come l’Islanda, Samoa e le isole Cook.

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Ecuador e isole Galapagos riaprono ai turisti vaccinati e non

Iniziano ad aumentare i paesi che riaprono ai turisti vaccinati o con tampone negativo in vista della prossima stagione estiva. Dopo Seychelles e Grecia, anche Ecuador e isole Galapagos, permetteranno ai turisti di viaggiare all’interno del territorio.

Anche le bellissime isole Galapagos riaprono ai turisti vaccinati o con il tampone negativo

La pandemia ha bloccato i viaggi in tutto il mondo ma nelle ultime settimane, molti paesi hanno iniziato a pensare a delle riaperture per salvare il turismo. La Grecia, ad esempio, permetterà tutto ciò dal 14 maggio, mentre le Seychelles hanno riaperto da fine marzo.
Anche l’Islanda, ha iniziato ad accettare i turisti tramite gli ormai noti viaggi covid free, mentre le Canarie ormai da tempo fanno arrivare i turisti con tampone.

Da questo momento, anche le bellissime isole Galapagos e l'Ecuador permettono l’accesso ai turisti vaccinati oppure chi presenta un tampone negativo effettuato 96 ore prima e senza dover fare la quarantena.

I turisti che arrivano senza essere vaccinati o senza portare il tampone negativo, dovranno sottoporsi alla misurazione della temperatura ed eseguire un test rapido in aeroporto. Se positivo bisognerà sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni in hotel, a meno che non si sia positivi già da un mese, servirà comunque un certificato che dimostri l’avvenuta quarantena.

Le regole per i viaggi all'estero

Bisogna però considerare che al momento, l’Italia non permette il turismo verso l’Ecuador in quanto fa parte della lista dei paesi E. Nel sito viaggiaresicuri della Farnesina, infatti, si trovano tutti i paesi verso il quale è possibile viaggiare per turismo e le isole Galapagos, che fanno parte del territorio dell’Ecuador, al momento non sono parte della lista.

Inoltre, fino al 30 aprile, il Governo italiano imporrà a tutti coloro che si recano in vacanza all'estero di sottoporsi ad un tampone al ritorno e quarantena di 14 o 5 gorni a seconda del paese in cui ci si è recati.

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Voli estate

L'estate 2021 sarà all'insegna dei voli low cost

Nonostante il turismo estivo del 2021 sarà incentrato soprattutto sulle mete italiane raggiungibili in auto, le compagnie aeree low cost ci provano e puntano tutto alle rotte nazionali offrendo anche tariffe molto convenienti.

Le compagnie puntano sui voli low cost

Abbiamo visto che tra i trend vacanzieri dell’estate, oltre alla conferma delle destinazioni nazionali, viaggi in autonomia con soggiorni in case vacanze e una netta preferenza per il turismo di prossimità, ad avere la meglio saranno i tour esperienziali e i percorsi sostenibili in mezzo alla natura. Gli italiani non si sentono ancora certi di prendere l’aereo ma, nonostante tutto, i vettori sembrano pronti ad un rilancio e per attirare sempre più passeggeri stanno lanciando tariffe molto basse anche per i periodi più richiesti come luglio e agosto.

Sia Ryanair, che di recente aveva annunciato nuove tratte tutte italiane e collegamenti tra il Nord Italia e il Sud, che easyjet e Wizz Air, che ha inaugurato il volo Milano- Malpensa- Olbia, hanno messo a punto un nuovo piano estivo che punta tutto alle destinazioni italiane. Anche Volotea ha da poco annunciato nuove rotte per la Sardegna e per la Sicilia con la vendita di oltre 500mila biglietti estivi. Tutte le low cost sembrano decisamente puntare sui collegamenti tra Milano Malpensa, Linate, Bergamo, Bologna per la Sardegna, la Sicilia e la Puglia.

Prezzi ribassati dei voli ma ancora fiducia da parte degli italiani

Rispetto al passato si nota che anche le tariffe sono molto cambiate e mentre un tempo era difficile trovare biglietti a poco prezzo per luglio e agosto, ora la corsa alla conquista del viaggiatore sembra andare verso notevoli ribassi. Bisognerà vedere se gli italiani troveranno la voglia di prendere l'aereo nel breve termine o si lasceranno ancora conquistare dalla vacanza in autonomia fino a quando non ci saranno maggiori certezze.

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5 città europee da vedere prima di aver compiuto 30 anni (ma anche dopo)

Ci sono alcune città che vanno viste prima dei 30 anni e un motivo c’è. Si tratta di metropoli giovani, vivaci, spesso ideali per la vita notturna o perfette per fare esperienze di qualche mese, che sia di lavoro o di vita. Abbiamo scelto alcune città in tutto il mondo, ovviamente da visitare senza limiti, ma secondo noi, da vedere la prima volta prima dei fatidici 30.

Barcellona

 

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Barcellona è indubbiamente la regina delle città europee che andrebbe vissuta prima di aver compiuto 30 anni. Giovane, allegra, sempre piena di gente, anche di notte. In estate si popola di migliaia di turisti mentre le altre città si svuotano. Di giorno è facile perdersi tra il Barrio Gotico, la spiaggia della Barceloneta, le Ramblas, il Parco Guell e le vie dello shopping ma è di notte che diventa un concentrato di divertimento per tutti i gusti.

Londra

 

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Anche Londra va vissuta indubbiamente prima dei 30 anni. La capitale inglese rimane la city per antonomasia dove cercare opportunità o fermarsi qualche tempo per imparare l’inglese. Ricca di musei, negozi, parchi, attrazioni e monumenti, Londra pullula di vita di vivacità.

Berlino

 

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La capitale tedesca, rinnovata e super moderna, con le sue grandi vie e il ricordo che fu il muro di Berlino, offre davvero tanti spunti per giovani. Durante la settimana vengono organizzati tanti eventi musicali e culturali dedicati agli under 30 o comunque per chi ama il divertimento.

Cracovia

 

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Low cost, accessibile e meta perfetta per giovani che hanno poche pretese e vogliono spendere poco, Cracovia è anche una città dove il divertimento è assicurato. Ad ogni angolo si trovano bar, locali e pub per bere e chiacchierare, senza contare il numero di ostelli presenti in città.

Amsterdam

 

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Poche città possono considerarsi all’avanguardia come Amsterdam, che non è solo la città della trasgressione e della libertà, ma anche un interessante centro culturale per giovani che possono abbinare divertimento notturno, cultura e un giro sui canali.

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