Aereo della compagnia aerea Emirates

Emirates riprende il collegamento Milano-New York dal 1° giugno

Arrivano buone notizie per chi la prossima estate vorrà soggiornare a New York. Emirates ha infatti comunicato che riprenderà il collegamento da Milano all'aeroporto internazionale JFK, con partenza da Dubai e scalo a Malpensa.

La tratta sarà operata dal Boeing 777-300er, e offrirà una disponibilità complessiva di 354 posti (8 in Prima classe, altri 42 in Business, e i rimanenti 304 in Economy).

In questa prima fase saranno previsti tre collegamenti a settimana, al fine di favorire la ripresa del commercio e del turismo.

Il volo da Dubai partirà alle 9:45 del mattino e atterrerà a Milano Malpensa alle 14:20: la durata dello scalo è stimata intorno a un'ora e 40 minuti, con la ripartenza alla volta dell'aeroporto JFK di New York fissata alle 16:00 e arrivo negli Stati Uniti alle 19:00 del giorno stesso.

Il volo di ritorno partirà invece dall'aeroporto internazionale di New York alle 22:20, con l'arrivo a Milano alle 12:15 del giorno dopo; infine, la ripartenza per Dubai sarà fissata per le 14:05.

Il comunicato della compagnia chiarisce inoltre la policy relativa alla prenotazione dei voli. Ad esempio, chi acquista un biglietto che prevede la partenza entro il 30 settembre 2021 sarà libero di modificare le date del viaggio, con la possibilità di estendere la validità del proprio biglietto fino a un massimo di due anni.

Dal punto di vista della sicurezza, è disponibile l'assicurazione di viaggio multi-rischio e della copertura per il Covid-19. Si tratta della stessa polizza assicurativa presente su tutti i biglietti Emirates dallo scorso 1° dicembre, senza costi aggiuntivi per i passeggeri.

In più la compagnia aerea dell'Emirato Arabo di Dubai offre a ciascun viaggiatore un kit per l'igiene che include mascherine, guanti, disinfettante per le mani e salviette antibatteriche. Anche in questo caso non è richiesta alcuna spesa extra.


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5 borghi da vedere in Italia che sembrano un presepe

Ci sono alcuni borghi in Italia che sembrano presepi. Piccoli e raccolti ma deliziosi da visitare tutto l’anno, perchè ad ogni stagione sanno regalare emozioni uniche e scorci da fotografare. Abbiamo scelto i 5 più belli e da non perdere.

Glorenza, in Alto Adige

 

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Situato in Val Venosta, non lontano dallo scenografico Lago di Resia, il borgo di Glorenza è un piccolo scrigno da scoprire in poco tempo viste le sue ridotte dimensioni. Glorenza è un borgo medievale circondato da mura e da montagne caratterizzato da un delizioso centro storico che sembra davvero un presepe.

Pietrapertosa in Basilicata

 

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Tra le Dolomiti Lucane si trova il borgo di Pietrapertosa, costruito interamente sulla roccia e molto spesso paragonato ad un presepe proprio per le sue sembianze.

Varenna in Lombardia

 

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Sulle sponde del lago di Como, in provincia di Lecco, si trova il bellissimo borgo di Varenna, un paesino dall’allure romantico con casette colorate e viuzze silenziose da cui ammirare direttamente il lago e i suoi scorci unici. Da non perdere la Chiesa di San Giovanni Battista e Villa Monastero, dove i giardini fanno capolino direttamente sul lungo lago.

San Leo in Emilia Romagna

 

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Aggrappato su uno sperone di roccia, il borgo di San Leo, in Romagna, è sicuramente uno dei più belli d’Italia e simili ad un presepe. Ad oggi si trova in provincia di Rimini anche se fino al 2009 faceva parte delle Marche. Il centro storico è davvero un gioiello unico di edifici storici, viuzze, chiese e scorci da ammirare. Da non perdere il Palazzo della Rovere.

Pesche in Molise

 

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Tra i borghi che sembrano un presepe in Italia è impossibile non citare Pesche in provincia di isernia, un borgo immerso in un parco naturale tra verde e roccia, dove le casette bianche sembrano aggrappate al monte. Il centro è caratterizzato da casette in pietra e grotte.

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I piccoli borghi delle Marche si rifanno il look

Il governatore delle Marche Francesco Acquaroli ha presentato una nuova legge regionale sulla rivalutazione dei piccoli borghi. L'obiettivo dichiarato è di incentivare in questo modo la "promozione e lo sviluppo del turismo diffuso e sostenibile".

Al suo fianco c'erano anche Mirco Carloni, assessore alle attività produttive, e Giorgia Latini, assessore alla cultura. Carloni e Latini hanno ricordato l'importanza dei borghi storici per le Marche, sottolineando che con la nuova legge i piccoli centri storici trarranno benefici in termini di sicurezza, fascino e vivibilità.

Due i punti fondamentali: i piani strategici volti alla valorizzazione dei borghi e gli interventi per favorire lo sviluppo e l'economia dei borghi marchigiani.

Per quanto riguarda il primo punto, i piani studiati dalla Regione sono "borgo accogliente", "albergo diffuso" e "residenza diffuso".

Dall'altra parte, si vanno a delineare nel dettaglio le risorse da destinare a imprese e operatori nell'ambito delle seguenti macro aree: beni e attività culturali, informatica e digitale, attività economiche e politiche attive del lavoro e agricoltura.

I soggetti privati hanno tempo fino al 21 maggio per manifestare il proprio interesse ad accedere ai fondi previsti dalla nuova legge regionale, quantificabili al momento in circa 7 milioni di euro (limitatamente alle risorse destinate allo sviluppo turistico). In relazione invece ai fondi previsti per gli interventi settoriali, la Regione riceverà un aiuto concreto anche da parte dell'Unione europea.

La presentazione della legge dedicata ai piccoli borghi è stata anche l'occasione per annunciare l'iniziativa Marchestorie, un nuovo festival culturale a cui prenderanno parte gli artisti marchigiani colpiti gravemente dalla pandemia. Già ufficiali le date: la nuova manifestazione si terrà in tutta la regione dal 2 al 19 settembre.


5 mete low cost a prova di covid per l'estate 2021

Per l’estate 2021 si tornerà a viaggiare in Italia e all’estero grazie al Green Pass e il pass per gli spostamenti tra regioni di colore diverso allo studio del Governo. Parola d’ordine sarà trovare mete low cost ma anche a prova di covid. Gli italiani, infatti, vogliono tornare a viaggiare ma sono anche consapevoli che bisogna comunque tenere alta l’attenzione e prenotare mete sicure, magari fuori dai classici circuiti turistici e soprattutto economiche sembra essere tra i desideri. Dove andare allora questa estate?

Le isole greche covid free


Tra le mete low cost per l’estate segnaliamo le isole greche covid free. La Grecia, infatti, da maggio riaprirà al turismo e molte isole tra le meno note saranno libere dal virus e quindi sicure. Tra queste troviamo Oinousses, Kalamos, Kastellorizo, Tilos, Arkoi, Agathonissi, Gavdos, Anafi, Sikinos, Kimolos Elafonisos e Marathi. L’elenco potrebbe continuare a lungo. Per chi ha voglia di tranquillità assoluta, spiagge, mare blu, buona cucina a poco prezzo e scorci mediterranei le isole greche sembrano davvero fare al caso.

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La Croazia

 

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Anche la Croazia riapre al turismo e si prepara a proporre tante isolette covid free in cui passare le vacanze. Da non perdere l’isola di Vhar, l’isola di Brac, ma anche Porec, Dubrovnik e la Riviera di Makarska.

Le Isole Egadi

 

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Le isole Egadi, in Sicilia, oltre a presentare pochissimi casi di covid e quindi sicure sotto questo punto di vista sono davvero economiche. Tra ottima cucina, spiagge, villaggi e castelli Favignana, Levanzo e Marettimo rappresentano un’ottima scelta per una meta di vacanza non troppo lontana e low cost.

Malta

 

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Anche Malta ha deciso di riaprire ai turisti e persino di regalare un bonus ai primi 35mila turisti che decidono di prenotare questa estate in base al tipo di sistemazione scelta.

Le Canarie

 

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Infine anche le Canarie oltre che essere abbastanza economiche e alla portata di tutti, ormai da settimane sono prese d’assalto da molti turisti proprio per i pochi casi di contagi e la possibilità di organizzare una vacanza a prova di covid.

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Dal 15 maggio riaprono spiagge e stabilimenti balneari, le regole per andare al mare

Come riaprono le spiagge e gli stabilimenti balneari da questa estate? Se da fine aprile sono previste le riaperture graduali e il ripristino delle regioni gialle con spostamenti liberi anche per turismo solo tra le regioni in questa fascia, da metà maggio toccherà agli stabilimenti balneari riaprire.

Come riaprono gli stabilimenti balneari

La stagione estiva è alle porte e già da maggio dovrebbero partire gli stabilimenti che si preparano a seguire un protocollo molto severo. Il Governo ha deciso di puntare ad un pass per gli spostamenti tra regioni di colore diverso, in cui sarà indicata l’avvenuta vaccinazione, il tampone negativo o la guarigione dal covid.

Per viaggiare tra regioni arancioni e rosse servirà un pass che non sarà necessario per gli spostamenti tra regioni gialle. Il turismo sembra dunque pronto a ripartire e anche gli stabilimenti balneari si preparano al debutto.

Le regole per andare in spiaggia

In linea di massima si dovrebbero seguire le stesse regole dello scorso anno che cerchiamo di riassumere di seguito:
-Prenotazione tramite app degli ombrelloni con fasce orarie
-Sanificazioni continue degli ombrelloni, lettini e delle zone comuni
-Percorsi diversificati per entrare o uscire dallo stabilimento
-Ingressi contingentati
-Incentivazione ai pagamenti virtuali digitali
-Distanza minima tra ombrelloni di 5 metri e di due metri e mezzo per lettini e sdraio
-Vietato l’uso promiscuo delle cabine a meno di non far parte dello stesso nucleo
-Vietate feste in spiagge e attività ludiche e di gruppo per non creare assembramenti.

La prossima estate, insomma, per andare in spiaggia sarà nuovamente necessario seguire delle regole specifiche praticamente uguali a quelle dello scorso anno. Regole simili saranno sicuramente valide anche per chi i rifugi di montagna. In merito al pass per spostarsi tra regioni, invece, al momento non è chiaro quando arriverà e come sarà. Fino a che non sarà pronto e non si deciderà di lanciarlo sotto forma di tessera digitale con Qr Code o come una tessera fisica in collaborazione con Poste Italiane, si pensa a sostituirlo con un’autocertificazione.

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I vaccini negli stabilimenti balneari sono più di un'idea

Alcuni imprenditori aderenti al Sib, Sindacato balneari, si sono detti favorevoli a offrire il proprio contributo alla campagna di vaccinazione nazionale, ipotizzando di somministrare i vaccini al proprio personale e gli altri operatori del turismo.

Tra loro c'è anche Enrico Schiappapietra, numero uno del Sib in Liguria, che ha confermato l'intesa di massima con le associazioni liguri degli alberghi e delle altre categorie per vaccinare sia i dipendenti che i semplici collaboratori. Il tema sarà al centro della chiacchierata con il presidente della Regione Giovanni Toti prevista per mercoledì.

Inoltre, Schiappapietra ci ha tenuto a precisare che l'eventuale somministrazione dei vaccini negli stabilimenti balneari della Liguria rispetterà le attuali graduatorie previste dal piano vaccinale seguito in tutto il territorio italiano, incluse le tabelle di età e vulnerabilità.

Nel caso specifico, il presidente regionale del Sib ha messo al primo posto la figura dei bagnini, evidenziando il loro ruolo fondamentale nelle situazioni di emergenza, nelle quali sono sempre in prima fila.

D'accordo con Enrico Schiappapietra il titolare del Bagno Elena di Napoli, l'imprenditore Mario Morra. Quest'ultimo auspica un accordo tra Asl e Regioni per mettere a disposizione degli stabilimenti balneari le dosi necessarie per le vaccinazioni. Una volta ricevute, sarebbero gli stessi titolari dei stabilimenti a individuare postazioni ad hoc dove somministrare il vaccino, con l'aiuto del personale infermieristico.

Morra ricorda che ci sono oltre 20 mila stabilimenti, un numero più che sufficiente per dare una mano concreta alla campagna di vaccinazione nazionale, a patto ovviamente che regioni e governo diano il loro via libera all'iniziativa.

Il primo a parlarne, in tempi non sospetti, fu il presidente della regione Sicilia Nello Musumeci in un'intervista rilasciata a Tgs a fine marzo. In quell'occasione il governatore aveva dichiarato che la regione era pronta a dare il suo via libera, fermo restando l'accordo con la federazione e i titolari stessi degli stabilimenti.

Parole che, a distanza di poche settimane, sono state prese in seria considerazione dal Sib e gli altri imprenditori legati al turismo balneare, soprattutto ora che l'Italia sembra abbia accelerato sulla campagna vaccinale.


Vacanze in Francia, si va verso l'apertura in estate ai viaggiatori vaccinati

La Francia pensa all'allentamento delle misure restrittive per i viaggiatori internazionali previste dall'emergenza Covid. Stando alle ultime dichiarazioni rilasciate da Emmanuel Macron in un'intervista alla CBS, la nazione transalpina ha in progetto di riaprire le proprie frontiere ai cittadini europei e a quelli americani.

Il presidente della Repubblica francese ha aggiunto come al momento la discussione all'interno del suo Paese riguardi esclusivamente i viaggiatori europei e americani che hanno già ricevuto la somministrazione del vaccino. Non è invece stata fatta menzione né dei cittadini del Regno Unito (tecnicamente sono fuori dall'Unione europea) né di quelli di altre nazionalità.

Inoltre, non si è nemmeno parlato del certificato verde digitale, nato su iniziativa della Commissione Ue per promuovere la ripresa del turismo in tutti gli stati membri dell'Unione europea, né tantomeno dello IATA Travel Pass di IATA, l'organizzazione internazionale delle principali compagnie aeree.

Il piano della Francia prevede la riduzione progressiva delle attuali restrizioni già dal prossimo mese di maggio. A questo proposito, è opportuno ricordare che il Paese transalpino sta vivendo oggi il suo terzo lockdown nazionale: dal 3 aprile sono vietati tutti gli spostamenti oltre un raggio di dieci km entro il confine francese, con le nuove regole destinate a durare per un mese.

Fanno eccezione le scuole, che potrebbero riaprire il prossimo 26 aprile qualora la situazione epidemiologica lo permetta.

Gli altri Paesi dell'Unione europea, tra cui la stessa Germania, guardano con grande interesse a qualsiasi decisione che sceglierà di adottare la Francia per l'estate 2021. Anche l'Italia potrebbe seguire il modello adottato dai cugini d'Oltralpe, ma è ancora presto per conoscere quelli che saranno i prossimi sviluppi.

Una cosa però appare ormai evidente a tutti, addetti ai lavori e non: il vaccino contro il Covid è considerato lo strumento più efficace per il rilancio dell'industria turistica, e per questo motivo viene tenuto in così grande considerazione da parte dei Paesi che poggiano parte della loro economia sui proventi del turismo.


Le 10 stazioni più belle d'Europa, ci sono anche tre italiane

Quali sono le migliori stazioni d’Europa e d'Italia secondo la nuova classifica dell'European Railway Station Index? Tra le prime dieci ce ne sono 3 italiane. La lista delle stazioni migliori, sono state esaminate badando all’esperienza dei viaggiatori anche in base al numero di destinazioni raggiungibili, quanto sono o meno affollate e l’accessibilità.

La stazione di Lipsia è la migliore in assoluto

Al primo posto si trova la stazione di Lipsia, Leipzig Hauptbahnhof, in Germania, grazie al numero di mete offerte e i numerosi negozi presenti e le cose che si possono fare all’interno. Al secondo posto, invece, figura la stazione di Vienna Centrale, uno snodo molto importante premiata anche alla facilità di ingresso dei mezzi pubblici e i numerosi collegamenti.
Il terzo posto, dunque ancora sul podio, va alla stazione di St.Pancras di Londra, una delle più frequentate in città e vicina a varie attrazioni della City.
Il quarto posto è occupato dalla stazione di Amsterdam Centraal e da quella di Mosca Kazansky mentre la stazione di centrale di Francoforte va ad occupare il quinto posto grazie all’enorme traffico passeggeri.

Tre stazioni italiane figurano nella top 10 delle stazioni più belle

Al sesto posto troviamo la stazione Kursky di Mosca seguita al settimo dalla stazione di Monaco di Baviera Hauptbahnhofn mente all’ottavo e nono posto figurano le due italiane ossia Milano centrale e Roma termini. La stazione di Bologna chiude al decimo posto. Le tre italiane, indubbiamente, sono le più affollate e servite del nostro paese nonché importante snodo per raggiungere tante altre destinazioni italiane ed europee.

Interessanti le posizioni delle altre italiane, come Napoli che si trova alla 19esima posizione, la stazione di Torino Porta Nuova alla 15esima posizione e la stazione di Firenze Santa Maria Novella alla 18esima.

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Vacanze alle Maldive, il Paese regalerà il vaccino ai turisti

Sognare una vacanza alle Maldive non costa nulla, così come vaccinarsi all'arrivo in aeroporto. È l'idea rilanciata nelle ultime ore dal ministro del turismo Abdulla Mausoom, che non nasconde la necessità di rendere l'arcipelago una destinazione appetibile ai turisti stranieri anche ai tempi della pandemia.

L'idea di offrire ai turisti la possibilità di vaccinarsi gratuitamente al loro arrivo in aeroporto rientra nel progetto più ampio dell'iniziativa "3V", per mezzo della quale il governo di Malè intende permettere ai turisti stranieri di "visitare, vaccinarsi e andare in vacanza". Nel suo discorso, ripreso dall'Independent, il ministro del turismo delle Maldive ha più volte posto l'accento sull'importanza dell'industria turistica per l'economia del Paese.

Secondo gli ultimi dati, il turismo rappresenterebbe per l'arcipelago dell'Oceano Indiano il 67 per cento del Pil, una percentuale di fronte alla quale non si può far finta di niente.

È altresì vero che le la popolazione non ha ancora ricevuto entrambe le dosi, e che dunque la priorità al momento sia di mettere in sicurezza in primis gli abitanti locali. Al termine della campagna vaccinale interna, le Maldive definiranno in via ufficiale la strategia riguardante i visitatori provenienti dall'estero.

Per capire la sua importanza, è sufficiente citare due percentuali: 90 e 53 per cento. La prima si riferisce ai dipendenti del settore turistico in difficoltà a causa della pandemia, il secondo abbraccia tutti gli abitanti dell'arcipelago. Da qui nascono le numerose iniziative messe in campo dal governo per convincere i turisti a tornare.

Tra le più famose rientra il Maldives Border Miles, una sorta di programma fedeltà attraverso cui vengono premiati i turisti abituali delle Maldive. O almeno, venivano premiati: il piano risale infatti al mese di settembre dello scorso anno.

Sembra comunque che piano sia ancora valido. In pratica, maggiore è l numero di volte in cui ci si reca alle Maldive, più alto è il punteggio guadagnato nel piano del programma fedeltà, il quale conferisce "privilegi e vantaggio sorprendenti" a chi raggiunge il livello massimo.


A Salemi riparte l'iniziativa delle Case a 1 euro

Riparte il progetto Case a 1 euro a Salemi, laddove tutto ebbe inizio nel lontano 2008, quando l'allora primo cittadino Vittorio Sgarbi promosse per la prima volta l'iniziativa. In seguito, il piano fu ripreso da centinaia di comuni da nord a sud, conquistando anche le prime pagine dei media stranieri.

Online, tramite la home page del sito del comune, è possibile collegarsi all'indirizzo 1eurohomme.it, portale messo a punto dall'amministrazione comunale di Salemi, dove nel prossimo futuro troveranno spazio le iniziative finalizzate al recupero e rilancio del centro storico.

Su 1eurohomme.it viene ricordato come Salemi appartenga al prestigioso elenco dei Borghi più belli d'Italia, oltre a far parte della Rete dei Castelli di Sicilia. Compare anche una citazione per l'ex sindaco Vittorio Sgarbi, ideatore dell'iniziativa più di dieci anni fa. Un lasso di tempo molto lungo, che testimonia la lungimiranza dell'allora primo cittadino.

Sempre sul portale dedicato all'iniziativa, le persone interessate sono guidate passo dopo passo alla presentazione della proposta d'acquisto. Per prima cosa occorre spostarsi sulla sezione Come funziona, quindi cliccare sul link sotto la parola bando per scaricare l'intera documentazione in formato PDF.

Dopodiché bisogna procedere con il download degli allegati e la formulazione dell'offerta per il lotto desiderato. Fatto questo, è sufficiente allegare alla domanda i documenti richiesti per poi spedire il tutto all'indirizzo "Comune di Salemi, Piazza Dittatura n.1, 91018 Salemi (TP), provvedendo inoltre ad aggiungere la frase "Offerta per asta pubblica per l'alienazione di immobili, lotto n.______".

Per maggiori informazioni sull'iniziativa è possibile contattare lo staff di 1eurohome.it telefonicamente al numero 366 6210377, oppure via email inviando un messaggio all'indirizzo di posta elettronica 1eurohome@cittadisalemi.it.

In caso di dubbi, l'invito è di consultare la sezione Faq, raggiungibile dalla home page cliccando sulla voce Faq presente nel menu. Dalla Faq, ad esempio, c'è la conferma che la ristrutturazione deve essere completata entro tre anni, mentre non vi è alcun obbligo di trasferire la propria residenza nel Comune del Trapanese.

Insieme a Salemi, gli altri borghi che hanno aderito all'iniziativa delle case in vendita a 1 euro sono:

Foto in copertina di Giacomocostaphoto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons