Torniamo ad Angkor Wat, con i consigli utili su quando andare e quanti giorni rimanere per visitare il famoso tempio della Cambogia, sito all’interno di Angkor, uno dei siti archeologici più celebri del sud est asiatico, e non solo. Tre o sette giorni, quale la soluzione migliore per ammirarlo? Potrebbe interessarvi anche la guida su cosa vedere a Siem Reap, la cittadina che si trova a circa 5 km dal sito di Angkor, nella quale abbiamo parlato in maniera approfondita dei migliori templi della regione da visitare.

Quando

Il periodo migliore per visitare Angkor Wat è tra dicembre e gennaio. Facendo riferimento al clima della Cambogia, l’inverno in questa specifica zona dello Stato asiatico consente di trascorrere delle giornate non eccessivamente umide, la pioggia regala un po’ di tregua e le temperature sono meno calde rispetto al resto del Paese, come ad esempio Phnom Penh, dove la temperatura a dicembre raggiunge in media i 30 gradi, nonostante sia il mese meno caldo rispetto a tutti gli altri. Vivamente sconsigliati invece i mesi di aprile e maggio, dove le temperature di giorno si mantengono costantemente sui 35 gradi. A farne da cornice, negativa, anche le piogge, meno frequenti invece a dicembre e gennaio.

Quanto tempo

Quanti giorni occorre dedicare alla visita del sito Angkor, tra cui il tempio Angkor Wat? La disputa tra i turisti è fra tre o sette giorni. Una risposta definitiva non c’è, anche se forse tre giorni sono un po’ pochini per coloro che desiderano vivere a fondo l’esperienza dell’Angkor Wat e non solo. Non lasciatevi prendere dalla fretta, una cattiva consigliera, ma se proprio avete a disposizione un tempo limitato, fate sì che la tre giorni sia una tre giorni piena. Dovrete compiere una vera e propria full immersion. Non proprio il massimo, pensando alla bellezza e spiritualità enigmatica dei templi presenti ad Angkor, tra cui spicca appunto l’Angkor Wat, il tempio fatto costruire durante il regno di Suryavarman II.

Pubblicato da Federico

Nasce su un'isola, salvo sentirsi un pesce fuor d'acqua. Affascinato dalla natura più che dalle città e i monumenti, non dimentica più Città del Capo, ad oggi la sua meta preferita.

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