I vaccini negli stabilimenti balneari sono più di un’idea

Spiaggia Coco Cay alle Bahamas (Pete Chacalos / Pixabay)

Alcuni imprenditori aderenti al Sib, Sindacato balneari, si sono detti favorevoli a offrire il proprio contributo alla campagna di vaccinazione nazionale, ipotizzando di somministrare i vaccini al proprio personale e gli altri operatori del turismo.

Tra loro c’è anche Enrico Schiappapietra, numero uno del Sib in Liguria, che ha confermato l’intesa di massima con le associazioni liguri degli alberghi e delle altre categorie per vaccinare sia i dipendenti che i semplici collaboratori. Il tema sarà al centro della chiacchierata con il presidente della Regione Giovanni Toti prevista per mercoledì.

Inoltre, Schiappapietra ci ha tenuto a precisare che l’eventuale somministrazione dei vaccini negli stabilimenti balneari della Liguria rispetterà le attuali graduatorie previste dal piano vaccinale seguito in tutto il territorio italiano, incluse le tabelle di età e vulnerabilità.

Nel caso specifico, il presidente regionale del Sib ha messo al primo posto la figura dei bagnini, evidenziando il loro ruolo fondamentale nelle situazioni di emergenza, nelle quali sono sempre in prima fila.

D’accordo con Enrico Schiappapietra il titolare del Bagno Elena di Napoli, l’imprenditore Mario Morra. Quest’ultimo auspica un accordo tra Asl e Regioni per mettere a disposizione degli stabilimenti balneari le dosi necessarie per le vaccinazioni. Una volta ricevute, sarebbero gli stessi titolari dei stabilimenti a individuare postazioni ad hoc dove somministrare il vaccino, con l’aiuto del personale infermieristico.

Morra ricorda che ci sono oltre 20 mila stabilimenti, un numero più che sufficiente per dare una mano concreta alla campagna di vaccinazione nazionale, a patto ovviamente che regioni e governo diano il loro via libera all’iniziativa.

Il primo a parlarne, in tempi non sospetti, fu il presidente della regione Sicilia Nello Musumeci in un’intervista rilasciata a Tgs a fine marzo. In quell’occasione il governatore aveva dichiarato che la regione era pronta a dare il suo via libera, fermo restando l’accordo con la federazione e i titolari stessi degli stabilimenti.

Parole che, a distanza di poche settimane, sono state prese in seria considerazione dal Sib e gli altri imprenditori legati al turismo balneare, soprattutto ora che l’Italia sembra abbia accelerato sulla campagna vaccinale.

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