La Croazia vaccina tutti i lavoratori del comparto turistico

Dubrovnik (Ivan Ivankovic / Pixabay)

La prossima settimana inizierà in Croazia la vaccinazione di massa dei dipendenti appartenenti al settore del turismo. La campagna vaccinale sarà suddivisa in due fasi: durante la prima riceveranno il vaccino coloro che lavorano a stretto contatto con i turisti; nella seconda, invece, riceveranno la somministrazione del vaccino tutti coloro che hanno un contatto minore con i visitatori della struttura ricettiva.

L’intento della nazione croata è chiaro: rendere il Paese agli occhi dei turisti una destinazione sicura, sperando così di ricevere un maggior numero di prenotazioni fin dalla prossima stagione estiva.

Tra i primi a riportare la notizia è Travelmole, noto portale dedicato al comparto turistico. Sul sito vengono riportate le dichiarazioni pronunciate dal ministro del Turismo e dello Sport croato Nikolina Brnjac: «La Croazia è tra i primi Paesi a vaccinare i lavoratori del turismo, e questo è estremamente importante per noi per posizionarci ancora di più come una destinazione sicura. In aggiunta al progetto Safe Stay in Croazia, questa è un’ulteriore garanzia per i turisti che la Croazia incontri tutti i prerequisiti per una vacanza sicura».

La vaccinazione di massa che interesserà i dipendenti del comparto turistico è solo l’ultima mossa del governo per rendere la Croazia una delle destinazioni più appetibili dai turisti stranieri la prossima estate, puntando sul concetto che sta tanto a cuore ai visitatori provenienti dall’estero: Covid free.

Ad esempio, i turisti che hanno completato la vaccinazione da almeno 14 giorni prima dell’arrivo possono entrare in Croazia senza tampone né quarantena. Lo stesso discorso vale per chi ha contratto il coronavirus in passato ed è guarito da almeno 180 giorni. Sia i primi che i secondi non dovranno far altro che presentare un banale certificato redatto dal proprio medico.

Chi ancora deve sottoporsi a vaccino potrà ugualmente viaggiare in Croazia e trascorrere lì le prossime vacanze estive, a patto però di rispettare alcune condizioni: l’esibizione di un tampone effettuato entro 48 ore dall’arrivo, a cui si aggiunge la ripetizione di un test rapido ogni 10 giorni di permanenza nel Paese. Come alternativa al test, il Paese croato offre l’autoisolamento della durata di dieci giorni.

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