Fino al 30 aprile niente zone gialle e divieto agli spostamenti

Oggi, mercoledì 31 marzo, si terrà il Consiglio dei Ministri sul nuovo decreto Covid che entrerà in vigore dal prossimo 7 aprile. Si va verso la conferma del divieto agli spostamenti e l’abolizione delle zone gialle fino al 30 aprile, con l’Italia che sarà dunque colorata soltanto di arancione e rosso (come è stato in queste ultime settimane, dopo il passaggio automatico della Sardegna da zona bianca ad arancione).

Se il no agli spostamenti tra le regioni era dato per certo, non lo era invece la conferma anche dopo le vacanze di Pasqua dell’abolizione della zona gialla, soprattutto alla luce delle possibili riaperture paventate negli ultimi giorni. Al momento, l’unica riapertura certa rimane quella della scuola, anche in zona rossa.

Le indiscrezioni riferiscono che durante il Consiglio dei Ministri odierno si discuterà anche sull’inserimento di un meccanismo in base al quale possa esserci un allentamento delle misure restrittive a partire da metà mese, indicativamente tra il 15 e 20 aprile, a patto però che la situazione epidemiologica lo consenta.

Da questo punto di vista però, i numeri non sono incoraggianti. Nelle ultime due settimane ci sono stati 302.242 nuovi positivi, per un totale di 5.878 vittime, che portano il computo complessivo a 3.561.012 casi e 108.879 decessi. Ieri, martedì 30 marzo, sono stati segnalati 16.017 nuovi casi e 529 vittime.

Intanto non si placa la polemica riguardante il via libera ai viaggi all’estero durante le vacanze di Pasqua. Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolinea come sia “assurdo” impedire alle persone di spostarsi dal proprio comune ma, al tempo stesso, di volare alle Canarie, tanto per citare uno dei tanti esempi che si potrebbero fare.

Inoltre, nella stessa intervista, Bocca denuncia come l’85% degli alberghi italiani sia costretto a restare chiuso: “Così si ammazza il turismo italiano. Sembra che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra”, aggiunge il numero uno di Federalberghi.

La risposta del governo arriverà con il nuovo decreto del 7 aprile? Lo sapremo a breve.


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