Viaggi in Europa a Pasqua, tampone e quarantena obbligatoria al rientro

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che rende obbligatori il tampone e una quarantena di cinque giorni al rientro da un viaggio in Ue durante le vacanze di Pasqua. Inoltre, al termine della quarantena è previsto un secondo tampone per accertarsi della positività o meno al Covid. L’ordinanza sarà valida fino a martedì 6 aprile, il giorno dopo Pasquetta.

La mossa a sorpresa del ministro Speranza conferma dunque l’intenzione del governo di disincentivare i soggiorni nei Paesi Ue in occasione delle vacanze pasquali, all’indomani delle critiche piovute sull’esecutivo in merito alla possibilità data agli italiani di viaggiare all’estero nonostante il divieto agli spostamenti tra regioni diverse in vigore fino al 30 aprile.

Tornando all’ordinanza firmata dal ministro della Salute, la quarantena di cinque giorni sarà obbligatoria anche nell’eventualità il tampone eseguito prima e dopo la partenza dovesse dare esito negativo. Per quanto riguarda invece i viaggi al di fuori dell’area Ue, è già previsto l’obbligo della quarantena al rientro dalla vacanza.

Se da una parte, quindi, trovano conferme le parole pronunciate da Luigi Di Maio al Tg2 Post nella serata di lunedì (“non stiamo assolutamente consigliando di andare all’estero, anzi, sconsigliamo di spostarsi”, ha detto il ministro degli Esteri), dall’altra parte chi si aspettava un passo indietro è rimasto deluso.

Tra quest’ultimi c’è il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che su Facebook si è sfogato contro quella che reputa “un’assurda anomalia”, vale a dire il divieto di spostarsi per incontrare i propri cari che abitano magari a pochi chilometri di distanza, ma al tempo stesso la possibilità di viaggiare in aereo e percorrere anche migliaia di chilometri per svago.

Sulla stessa linea anche Bernabò Bocca, numero uno di Federalbeghi. Il presidente della Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo ha ribadito come sia un controsenso permettere alle persone di viaggiare all’estero e non in Italia: “Due tamponi erano sufficienti anche per viaggiare in Italia”, ha dichiarato, aggiungendo infine che “nessuno vuole stare chiuso in casa come un topo”.


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