Vacanze in hotel dopo il covid: come sarà soggiornare negli alberghi

Di recente abbiamo visto come sarà viaggiare in aereo una volta che la pandemia avrà rallentato la sua corsa. Anche i soggiorni in hotel saranno molto diversi e un pò lo abbiamo sperimentato anche l’anno scorso, durante le vacanze estive, quando già un assaggio dei mutamenti erano chiari.

Dai pagamenti alla chiave virtuale

Dopo l’arrivo della seconda e terza ondata, che ormai dall’autunno non ci hanno lasciato in pace, la maggior parte delle strutture ricettive sono chiuse e quando potranno riaprire dovranno rivedere nuovamente le misure di sicurezza per accogliere i turisti. La permanenza negli hotel, B&B, agriturismi o case vacanze sarà molto diversa rispetto al passato e dovremo abituarci ancora per molto tempo, nonostante la campagna di vaccinazione in corsa, a mantenere la distanza e preferire forme di pagamento virtuale.

Un primo passo, infatti, sarà proprio quello di promuovere ai pagamenti virtuali e le prenotazioni online per evitare ogni contatto o limitare la presenza alla reception di molte persone contemporaneamente.

Oltre alla prenotazione online, già usata prima della pandemia, il cliente sarà invitato a pagare direttamente dal sito o usando pagamenti online appunto. Arriveranno anche le chiavi virtuali per aprire la porta della stanza, un modo per evitare di passare troppe volte di passare alla reception o di toccare gli stessi oggetti di altri clienti.

Menù virtuali

Oltre alla parte tecnologica, che avrà il compito di limitare il più possibile i contatti, un occhio in più sarà dato alla sanificazione delle stanze, le parti comuni, la sala colazione o la hall. Obbligo di mascherina e di igienizzare le mani quando si accede alla sala colazione o cena, saranno solo alcuni dei punti fondamentali da cui gli hotel dovranno ripartire, insieme all’adozione di altre pratiche, come l’adozione di menù virtuali da consultare online per velocizzare il processo dell’ordine e di conseguenza la permanenza nelle sale pasti. ma anche il limite ai buffet con la preferenza per i pasti serviti al tavolo.

La permanenza limitata negli spazi comuni, nelle sale dove si mangia e il minor contatto con la reception o altri clienti, è alla base della scelta di molti italiani, ma anche turisti stranieri, delle case vacanze o addirittura ville da affittare, dove molti di questi “problemi non esistono”. Un altro trend vede anche il boom dei viaggi in camper, in piena libertà e sicurezza.

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