Le compagnie aeree che non richiederanno il passaporto vaccinale per viaggiare

Mancano ancora un paio di mesi all’inizio dell’estate 2021, ma già adesso l’industria del turismo è in fermento per organizzare al meglio la stagione che verrà. In queste settimane il dibattito ruota soprattutto attorno al passaporto vaccinale, un documento tramite il quale i viaggiatori potranno dimostrare l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19.

La maggior parte delle compagnie aeree ha già fatto sapere che prevede l’utilizzo di tale documento, che oltre a confermare la somministrazione del vaccino servirà a verificare la negatività al tampone e la guarigione dal virus. Ci sono però alcuni vettori che la pensano in maniera diversa, e tra questi c’è pure Ryanair.

La compagnia low cost con sede a Dublino ha confermato che non richiederà ai suoi passeggeri alcun pass per salire a bordo degli aerei e viaggiare. Le ultime dichiarazioni in tal senso sono arrivate nei giorni scorsi da Mc Guinness, direttore commerciale del vettore irlandese, durante la presentazione delle nuove rotte da e per gli aeroporti di Bari e Brindisi per la prossima estate.

Ryanair, comunque, non è l’unica voce fuori dal coro. Infatti, come riporta la stampa britannica, vanno ad aggiungersi alla lista dei contrari anche easyJet e Aer Lingus, con un distinguo importante però: nonostante siano contrarie alla richiesta di qualsivoglia passaporto vaccinale, le due compagnie aeree potrebbero vedersi costrette a verificare che i passeggeri a bordo siano vaccinati nell’eventualità il Paese di destinazione lo richieda.

Al momento, dunque, la situazione è questa.

Da una parte abbiamo il blocco compatto delle compagnie aeree che non solo si sono dette favorevoli all’utilizzo del Green Pass proposto dalla Commissione europea, ma stanno persino sperimentando l’utilizzo dello IATA Travel Pass, l’applicazione realizzata da IATA per garantire la ripresa dei viaggi in totale sicurezza.

Dall’altra, invece, c’è una minoranza di vettori – tra cui appunto Ryanair – che esclude l’impiego del passaporto per la verifica dell’avvenuto vaccino contro il coronavirus o la negatività al tampone. Al tempo stesso però, si fanno promotrici di un loro personale “portafoglio” (wallet), che presenta diversi punti in contatto con lo stesso passaporto vaccinale (vedi il Covid 19 Travel Wallet di Ryanair, ad esempio).


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