Un’altra Pasqua in zona rossa, le regole di quest’anno

A distanza di dodici mesi, in Italia è cambiato poco. Anche nel 2021, infatti, la Pasqua sarà in zona rossa, a causa della terza ondata che sta travolgendo il nostro Paese nelle ultime settimane. A livello nazionale le restrizioni scatteranno da sabato 3 aprile e proseguiranno fino a lunedì 5, giorno di Pasquetta. Da martedì, invece, il governo prevede le prime graduali riaperture, come confermato in queste ore dal premier Mario Draghi.

In attesa di vedere la luce in fondo al tunnel, ecco quali sono le regole per le prossime festività pasquali, nel periodo compreso tra sabato 3 e lunedì 5 aprile.

Cominciamo proprio dagli spostamenti: sarà permessa una visita al giorno all’interno della regione, purché venga rispettato il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 del mattino seguente. A spostarsi potranno essere due adulti, insieme ad eventuali minori di 14 anni, disabili o persone non autosufficienti conviventi.

Un altro tema importante ha per oggetto le seconde case: ci si potrà spostare per raggiungerle indipendentemente dalla fascia a cui appartengono (zona rossa, arancione o gialla). Inoltre, la Faq del governo chiarisce che le persone intenzionate a raggiungere le seconde case dovranno dimostrare di essere proprietarie o affittuarie di quell’immobile.

Queste sono le regole fissate nel decreto del 6 marzo 2021, ma ciascuna Regione godeva della libertà di inasprire ulteriormente le regole. E così è stato. Sardegna e Valle d’Aosta, ad esempio, hanno vietato il rientro nelle seconde case ai non residenti, a meno che non siano spinti da comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità.

Anche la provincia di Bolzano limita gli spostamenti per le seconde case, vietandole ai proprietari residenti nelle regioni dichiarate zona rossa. Misure ancora più severe in Campania, dopo gli spostamenti nelle seconde case sono vietati in tutta la regione, salvo comprovati motivi di necessità o urgenza.

Tornando alle regole previste dal decreto nazionale, ci si potrà spostare per andare in chiesa, a patto però di rispettare il distanziamento sociale (almeno un metro tra un fedele e l’altro) e di non creare assembramenti.


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