Ryanair non chiederà il passaporto vaccinale ai suoi passeggeri

Ryanair non prenderà in considerazione l’utilizzo del passaporto sanitario, né oggi né nel breve-medio termine. Questo è quanto ha ribadito Jason Mc Guinness, il direttore commerciale della compagnia aerea irlandese nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi voli per l’estate da e per gli aeroporti di Bari e Brindisi.

“Sui voli Ryanair non sarà richiesto un passaporto vaccinale, perché riteniamo che sotto il libero movimento che è garantito in Europa non dovrebbero esserci questi limiti”, ha spiegato Mc Guinness, per poi tornare a concentrarsi sulle novità del vettore irlandese previste per la nuova stagione estiva.

D’altronde non è la prima volta che la nota compagnia low cost si schiera sul fronte del no, al contrario invece della posizione assunta da tempo dal resto delle compagnie aeree. A inizio marzo, sul giornale spagnolo Preferente era stata pubblicata una nota ufficiale del vettore con sede a Dublino, in cui si annunciava la presa di distanza rispetto a un eventuale pass verde a livello europeo.

Di lì a pochi giorni, poi, la Commissione Ue avrebbe presentato la proposta del Green Pass, anche se, come abbiamo già avuto modo di spiegare la scorsa settimana, il certificato digitale verde dell’Unione europea non può essere considerato un passaporto vaccinale.

Resta comunque la posizione contraria di Ryanair a qualsiasi eventuale richiesta di un certificato che attesti l’avvenuta somministrazione del vaccino per poter volare. A questo proposito, la compagnia aerea guidata dal CEO Michael O’Leary pochi giorni fa ha presentato l’iniziativa del Covid 19 Travel Wallet, un servizio online che consentirà ai passeggeri di caricare il documento che certifica l’esito del tampone negativo o la vaccinazione stessa.

Intanto, proprio in vista della prossima stagione estiva, l’amministratore delegato del vettore low cost irlandese si aspetta di ospitare fino al 70 per cento dei passeggeri che trasportò nel 2019, dopo che si appresta a chiudere l’anno finanziario 2020 (entro marzo, ndr) con una perdita di 850 milioni di euro.


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