La lista dei Borghi autentici d’Italia si allarga ad altri 7 paesi

Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, Proceno, San Lorenzo Nuovo e Valentano sono i sette nuovi comuni che si aggiungono all’elenco dei Borghi Autentici d’Italia.

Per chi ancora non la conoscesse, è la rete di territori appartenenti alla Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, che ha per scopo quello di “valorizzare le identità locali, sostenere e tutelare la biodiversità dei territori e promuovere la qualità e le capacità dei luoghi“.

Ogni borgo inserito nella lista presenta almeno una specialità, che sia nel campo alimentare, artistico o naturale poco importa.

Gradoli, ad esempio, si è guadagnato l’accesso ai Borghi Autentici d’Italia per il vino DOC Aleatico liquoroso riserva e l’Olio.

Le Grotte di Castro (immagine in evidenza, ndr), invece, si sono distinte per la coltivazione della Patata dell’Alto Viterbese, che rientra tra i prodotti tipici dell’antica regione della Tuscia.

Un altro paese inserito nella rete di territori dell’Alta Tuscia è Latera, situato nei pressi dei confini con la Toscana. Il comune con meno di mille abitanti si distingue per la sua particolare forma, che ricorda da vicino quella di una chiocciola.

Anche Onano dal mese di marzo fa parte dei Borghi Autentici d’Italia. Tutto merito della sua lenticchia, conosciuta anche con l’appellativo di Lenticchia dei Papi (si narra che venisse consumata dalla corte papale già nel Seicento).

La lista si allunga ancora con Proceno, il comune più a nord della regione laziale. Stavolta i riflettori sono puntati sull’aglio rosso, che gli Etruschi preferirono perfino alle cipolle per via delle sue proprietà curative, igieniche e afrodisiache.

C’è poi San Lorenzo Nuovo, dall’alto dei suoi 503 metri, la cui storia è legata alla figura di Papa Clemente XIV. La sua fondazione risale infatti al 1779, in seguito alla richiesta fatta dal pontefice per un florido centro agricolo.

L’ultimo dei sette comuni aggiunti ai Borghi Autentici d’Italia è Valentano. La peculiarità che ha permesso al borgo affacciato sul lago di Bolsena di entrare a far parte della speciale rete è rappresentata dai Ceci dal solco dritto, la cui tecnica di conservazione risalirebbe all’epoca etrusca.

Foto di copertina: Grotte di Castro (Davide Papalini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

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