Un nuovo jet supersonico volerà da Milano a Londra in 30 minuti

AS2, jet supersonico (courtesy by Aerion Supersonic / Instagram)

Cosa si riesce a fare in 30 minuti? Per esempio una corsa al parco, oppure un pranzo o una cena, ma anche raggiungere ogni mattina la sede dove si lavora. Tra qualche anno, però, in questo stesso intervallo di tempo ci si potrà spostare da Milano a Londra a bordo di un jet supersonico. Fantascienza? Si diceva lo stesso anche degli smartphone, sappiamo poi come è finita.

Il veicolo del futuro ha già un nome e un padre: si chiama AS2 e alle spalle ha la Aerion Corporation di Robert Bass, noto uomo d’affari statunitense. Per la sua eccezionale velocità è inoltre considerato il degno erede del Concorde: toccherà i 1.610 km/h, e sarà così veloce da infrangere la barriera del suono, proprio come il suo illustre predecessore.

Ovviamente verrà impiegato per coprire ben altre tratte in aggiunta al volo da Milano a Londra. Per esempio metterà in collegamento la capitale britannica con New York nello spazio di tre ore, mentre sarà in grado di volare da Tokyo a Los Angeles in sei ore, andando così ad abbattere qualsiasi record appartenuto in passato ad altri aerei.

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Al momento in cui vi scriviamo, AS2 è un progetto ancora in divenire: dopo aver archiviato i primi 150 mila km di prova dentro la galleria del vento, lo step successivo sarà la costruzione dei primi veicoli dal 2023, all’interno dell’Aerion Park in Florida; due anni dopo sarà la volta del decollo per i primi voli di prova, quindi nel 2017 il via alla navigazione con i passeggeri “veri” dall’aeroporto di Orlando Melbourne.

AS2 è anche un progetto studiato per avere il minor impatto ambientale possibile. Per questo motivo, da una parte le emissioni inquinanti saranno ridotte al minimo, dall’altra il jet supersonico impiegherà un avanzato sistema di riciclo dell’acqua, senza contare che sarà predisposto per viaggiare con carburanti sintetici realizzati appositamente per ridurre al minimo l’inquinamento.

L’unica pecca? Sarà un aereo per pochi, con soli 8-10 passeggeri per tratta. Sognare però non costa nulla, quindi chissà che nel breve-medio termine tale livello di tecnologia non si trasformi nella regola e non venga più vista invece come una dolce eccezione. Un’ultima curiosità: la sigla AS2 sta per Aerion Supersonic, e il progresso dei lavori potrà essere seguito consultando la pagina Instagram collegata ad Aerion.

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