Anche la Sardegna potrebbe richiedere il passaporto sanitario

Turista al mare in Sardegna (Luisella Planeta Leoni / Pixabay)

Christian Solinas, presidente della regione Sardegna, ha rilanciato per la prossima estate l’idea di richiedere un tampone negativo o un certificato di vaccinazione contro il Covid-19, al fine di proteggere i sardi e far vivere loro un’estate più tranquilla della precedente. Il numero uno della Regione ha sottolineato poi come il passaporto sanitario sia un’idea adottata da sempre più Paesi, citando i casi di Grecia, Isole Canarie e Nuova Zelanda  La misura mira anche a salvaguardare le attività economiche, ma c’è già chi esprime delle perplessità su quest’ultimo punto.

In una lunga intervista rilasciata al quotidiano L’Unione Sarda, Solinas ha spiegato che le certificazioni sanitarie – tampone con referto negativo e documento che attesti l’avvenuta vaccinazione – debbano essere alla base di un modello più grande volto a contrastare in maniera efficace la pandemia sull’isola, soprattutto ora che la minaccia delle varianti potrebbe indebolire il sistema ospedaliero sardo.

Prosegue, intanto, la campagna di somministrazione del vaccino: a partire dalla giornata di domani, mercoledì 17 febbraio, dovrebbe prendere il via l’immunizzazione delle persone dagli 80 anni in su (usiamo il condizionale perché al momento in cui vi scriviamo manca ancora l’ufficialità sulla data). Ieri, invece, è iniziata la vaccinazione del personale sanitario, a cui verrà somministrato il vaccino di AstraZeneca.

Tornando sulle dichiarazioni del governatore della Regione, si registrano le prime reazioni dal mondo del turismo. La replica più autorevole arriva da Paolo Manca, numero uno della Federalberghi per la Sardegna, secondo cui occorrerebbe una linea comune tra le varie regioni, con regole di spostamento certe individuate tramite un intervento del governo di Roma.

Già da questa prima osservazione si intuisce come la posizione del presidente regionale di Federalberghi sia distante da quella promossa da Solinas. Nel suo intervento, Manca ha inoltre sottolineato come sarebbe più opportuno pesare determinate parole, in quanto il rischio concreto è di creare un allarmismo ingiustificato tra i viaggiatori, con conseguenze dirette sulle prenotazioni per la prossima stagione estiva.

A tal proposito Paolo Manca ha ricordato il caos mediatico scatenato lo scorso anno prima della stagione estiva dopo la paventata richiesta di test obbligatori all’arrivo in Sardegna. La posizione di allora del presidente Christian Solinas venne duramente attaccata da più parti, con le critiche che arrivarono perfino dal sindaco di Milano Giuseppe Sala in uno scontro tutto social.

Qualunque cosa verrà decisa, l’augurio dei sardi è di trascorrere in sicurezza l’estate 2021, con una quota importante di turisti e belle giornate di sole da trascorrere in spiaggia in riva al mare o sotto l’ombrellone, evitando il più possibile un’esposizione mediatica controproducente come un’estate fa, quando il gate-discoteche sollevò un’infinità di polemiche a livello nazionale.

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