Stanno per riaprire gli impianti sciistici

Sull’onda dell’entusiasmo per i Mondiali di Sci Alpino a Cortina d’Ampezzo, dal prossimo 15 febbraio riapriranno gli impianti sciistici nella maggior parte delle regioni italiane. Farà eccezione la provincia autonoma dell’Alto Adige, dove gli impianti resteranno chiusi almeno fino alla fine di febbraio a causa del lockdown imposto dal governatore Kompatscher che terminerà il 28 febbraio.

In Lombardia la riapertura è prevista per il giorno 15. L’ordinanza prevede che le presenze giornaliere non superino il 30% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita, escluse le stazioni sciistiche con due soli impianti, che potranno ospitare ogni giorno un numero massimo di presenze non oltre il 50% della portata oraria complessiva.

Il 15 febbraio scatta l’ora X anche per il Friuli Venezia Giulia e la regione Piemonte, a patto però che in questo fine settimana venga confermata la permanenza nella zona gialla. Così come in Lombardia, la capienza massima di persone è fissata al 30% delle possibilità di ciascun impianto.

Si tornerà invece a sciare due giorni più tardi nella provincia di Trento: il 17 riapriranno infatti gli impianti sciistici della SkyArea Campiglio Dolomiti di Brenta. Richiesto l’acquisto dello ski pass online a partire dal 12 febbraio, regola che dovrebbe essere estesa anche gli altri impianti che apriranno dal giorno 17.

In Valle d’Aosta il semaforo verde si accenderà il 18 febbraio, a patto sempre di confermare la zona gialla in occasione dell’analisi dei dati dell’ultima settimana. Restando in tema, Skyway (la spettacolare funivia del Monte Bianco) ha scelto di giocare d’anticipo, riaprendo ai turisti da oggi sebbene con alcune limitazioni.

Resta da capire ora come evolverà la situazione in Alto Adige. Fino a nuovo ordine, i comprensori dell’Alta Badia, Val Gardena e Kronoplatz (soltanto per citare quelli più conosciuti) resteranno chiusi. Qualora poi il lockdown o ulteriori misure restrittive fossero confermate o estese anche dopo il 28 febbraio, la stagione invernale sarebbe irrimediabilmente compromessa (se non lo è già stata).

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