In Trentino gli impianti sciistici riapriranno con più calma

Passo Rolle, Trentino

Il governatore della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha ufficializzato la riapertura degli impianti sciistici per mercoledì 17 febbraio, due giorni dopo la data (lunedì 15) stabilita a livello nazionale dal governo dopo l’ok del Comitato tecnico scientifico. Parla di “senso di responsabilità” Roberto Failoni, assessore al turismo, che ha ricordato come il 16 non sia una data casuale bensì martedì grasso.

Rimane inoltre aperta la questione relativa alla zona gialla. Al momento la riapertura degli impianti di sci è prevista soltanto nelle zone gialle, e il Trentino risponde appieno a tale requisito. Non è detto però che vi rimanga: per averne la certezza bisognerà aspettare i dati di questo fine settimana, quando il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà le nuove ordinanze sulle zone gialle, arancioni e rosse.

Un dettaglio da non trascurare dunque, come ha spiegato il presidente della provincia aggiungendo al suo discorso l’inciso “purché il Trentino sia ancora in zona gialla”. Preoccupa anche la vicinanza con la provincia autonoma di Bolzano, da oggi in lockdown fino a domenica 28 febbraio su decisione del Consiglio provinciale, al fine di fronteggiare l’emergenza Covid-19 nel territorio altoatesino.

Tornando alla notizia di apertura, il 15 febbraio non è soltanto la data in cui potranno riaprire gli impianti sciistici in Italia ma anche la scadenza naturale dell’ultimo Dpcm firmato dal premier dimissionario Giuseppe Conte. Qualora non ci fosse una proroga o un nuovo Decreto, decadrà anche il divieto per gli spostamenti tra regioni gialle: questo significa che in assenza di un provvedimento il Trentino potrebbe ospitare anche gli sciatori provenienti dalle altre regioni colorate di giallo.

Su questo tema si è espresso l’assessore Failoni: “Vogliamo partire gradualmente. Ci sarà un’ordinanza che indicherà tutte le situazioni in maniera precisa per lavoratori, aziende e impianti di risalita. C’è anche la questione degli spostamenti tra regioni – ha aggiunto – che sarà decisa dal nuovo governo. Se invece dovesse rimanere in vigore il Dpcm attuale, che scade il 15 febbraio, in automatico – conclude l’assessore – le regioni gialle saranno aperte tra loro”.

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