Dai Caraibi a Madeira: i paesi che cercano smartworkers e nomadi digitali

Porto Madeira

La pandemia ha sconvolto il mondo del turismo e creato dei nuovi trend di viaggio che spesso vanno a braccetto con il lavoro da remoto. Sono sempre di più i paesi che cercano smart workers per rilanciare il turismo locale. Spesso gli stessi paesi offrono visti speciali di lavoro per soggiornare alcuni mesi o un anno. A lanciare simili opportunità erano già state le Hawaii, le Barbados e le Maldive ma in quel caso si trattava di isole molte note.

Montserrat offre visti di lavoro per lavoratori da remoto

Montserrat è un’isola delle piccole Antille, poco nota al turismo di massa, che offre un visto di lavoro di un anno a tutti gli smart workers del mondo. Lo scopo è quello di far conoscere e attrarre nuovi abitanti per contribuire alla sua sopravvivenza economica.
Toccata pochissimo dal covid, con casi sporadici e quindi sicurissima sotto questo punto di vista, Montserrat ha pensato ad un programma, Remote Worker Stam, pensato per tutti coloro che sono disposti a trasferirsi per un anno per lavorare. Ovviamente, c’è sempre la possibilità di tornare prima a casa nel caso in cui non ci si trovi bene.
La candidatura è aperta a tutti ma è necessario rispettare dei requisiti specifici. Innanzitutto bisogna dimostrare di avere un contratto con un’azienda o comunque di avere una collaborazione in essere anche come freelance, inoltre bisogna guadagnare almeno 70mila dollari all’anno o 58mila euro e avere un’assicurazione sanitaria valida anche a Montserrat. A conti fatti, non è proprio facilissimo aderire al programma ma tentar non nuoce, per cui chi vuole provarci può farlo mandando la domanda attraverso il sito montserratremoteworker.com. Entro 7 giorni arriverà una risposta, poi sarà necessario pagare 500 dollari per il visto singolo o 750 per una famiglia di 4 persone.

Il villaggio per nomadi digitali a Madeira

Per chi vorrebbe cambiare vita e lavorare da remoto all’estero magari in un posto un pò più vicino, una proposta simile arriva da Madeira, che darà vita ad un progetto pilota dedicato agli smart workers con la creazione di un villaggio dedicato, situato nel Comune di Ponta do Sol. Si tratta di una zona interamente dedicata ai freelance o professionisti che possono lavorare ovunque in cui condividere spazi di lavoro, appartamenti e case da abitare. La scelta è ricaduta sul Comune di Ponta do Sol, un luogo bellissimo sul mare, soleggiato e perfetto per abbinare vacanza e lavoro a lungo termine. Il progetto è in partenza da febbraio e per ora potrà ospitare fino a 100 lavoratori da remoto. Per candidarsi basta collegarsi alla pagina StartupMadeira.

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