Apertura impianti sciistici in Italia, si parte dal 15 febbraio ma con limiti

Klosters, Svizzera | Courtesy Capricorn4049, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il Cts ha dato il via libera per l’apertura degli impianti da sci a partire dal 15 febbraio ma solo per quei comprensori che si trovano in zona gialla, quindi nelle zone arancioni non saranno aperti. Inizialmente si era proposto di permettere l’apertura degli impianti da sci anche nelle regioni che si trovano in fascia arancione, con una capienza massima del 50% su tutti gli impianti, comprese le funivie e le cabinovie, e l’obbligo di indossare la mascherina FFP2.

Impianti da sci aperti dal 15 febbraio ma solo in zona gialla

Il Cts non ha accolto questa proposta, dunque nelle Regioni collocate nella fascia arancione gli impianti restano chiusi mentre possono riaprire nelle zone gialle rispettando le regole appena citate.Dal 15 gennaio possono riaprire gli impianti sciistici situati nelle regioni gialle seguendo però un rigido protocollo che prevede la vendita di un limite massimo di skipass giornalieri, inclusi gli abbonamenti, e guardando anche alle dimensioni dell’impianto. Previsto anche l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 e l’acquisto online dei biglietti per evitare code e assembramenti.

Il nuovo decreto sarà firmato entro il 14 febbraio e un passo importante sarà anche quello della rimozione del divieto di spostamento tra Regioni, che scadrà il 15 febbraio. Per una vera ripresa del settore, già fortemente in ritardo visto che ci troviamo quasi a metà febbraio, sarà importante l’afflusso di turisti, possibile solo se sarà tolto il divieto di spostamento. Si tratta, comunque, di un segnale importante per la ripresa del turismo invernale.

Nuove mappe europee del rischio

Nel frattempo, da Bruxelles sono anche arrivate le nuove mappe europee del rischio, in cui sono state inserite le nuove zone rosso scuro dopo gli ultimi aggiornamenti. In Italia restano in questa zona rischiosa la provincia di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia mentre in Europa, come si nota dalle mappe, sono inserite moltissime regioni della Spagna e del Portogallo, tanto che sono quasi del tutto rosso scure, così come parte del Sud della Francia, Irlanda, parte della Svezia e dell’Est Europa, in particolare Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia e Lituania.

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