Civita di Bagnoregio candidata a Patrimonio Mondiale dell’Unesco, la risposta nel 2022

Civita di Bagnoregio candidata a Patrimonio mondiale dell'Unesco

Civita di Bagnoregio è ufficialmente candidata a Patrimonio mondiale dell’Unesco. L’annuncio è stato dato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, in seguito all’evento della scorsa settimana a cui hanno presenziato il Presidente della Commissione Franco Bernabè, il sindaco del Comune Francesco Bigiotti, il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, e il numero uno dell’Associazione Civita Gianni Letta. La candidatura, che verrà sottoposta prossimamente al Comitato dalla Rappresentanza italiana, ha per oggetto il Paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio.

Il commento di Dario Franceschini del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

“La candidatura di Civita di Bagnoregio è il giusto riconoscimento – commenta il Ministro – della sinergia tra i diversi attori del territorio, tra pubblico e privato, per il conseguimento del primo, importante passo verso l’iscrizione – conclude – di questo sito straordinario nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco”.

Nella nota pubblicato dall’Ufficio Stampa del MiBACT viene fatto inoltre riferimento al prezioso contributo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, insieme all’Etruria meridionale, la provincia di Viterbo e l’Ufficio Unesco del Segretario Generale.

Nel 2022 la risposta

Civita di Bagnoregio dovrà attendere fino al 2022 per conoscere la risposta del Comitato, a cui spetta la decisione se inserire o meno “La città che muore” nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. È quanto si apprende dalla stessa nota dell’Ufficio Stampa MiBACT citata qui sopra per le dichiarazioni del Ministro Franceschini.

In caso di esito positivo, Civita diventerebbe il 56° sito Unesco italiano, a distanza di tre anni dall’inserimento nel prestigioso elenco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (2019). Un anno prima, il Comitato aveva premiato Ivrea, in qualità di città industriale del XX secolo. Se avete piacere di ripassare tutti i 55 siti Unesco del nostro Paese, a questo link trovate l’elenco ufficiale.

Intanto, non possiamo che unirci alle congratulazioni per Civita e incrociare per lei le dita.

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